L'uscita del film “Funny Games”, remake dell'omonimo film di Michael Haneke, ora diretto dallo stesso autore, ci suscita una domanda: perché un regista rifà se stesso? Esempi illustri, da Howard Hawks a Hitchcock, da Raoul Walsh a Carpenter
Scritto da Elena Aguzzi
Pubblicato il 14/07/2008
Vai all'archivio