Speciale Visconti
Come
il grande regista seppe cantare la decadenza di
un mondo aristocratico e colto che sentiva morente.
Anche
nel periodo neorealista Visconti rivela la sua
inclinazione al melodramma facendo eplodere le
passioni più violente e filtrando la matrice
letteraria a cui si ispira con il proprio clima.
I film di Luchino Visconti spesso sono tratti da materiale
narrativo preesistente. Si va dalla versione calligrafica de Lo Straniero a
quella libera di Senso; dalla storia seguita fedelmente, ma mutata
nell’ambientazione, di Le notti bianche, a quella rispettata nell’ambiente e
nell’atmosfera, ma mutata nella trama, di Rocco e i suoi fratelli; e anche
quando la sceneggiatura è originale, le fonti letterarie sono comunque
evidenti...
Uno
dei più straordinari capolavori del Maestro,
tetra summa delle tragedie shakespeariane, una
lotta fratricida nella Germania nazista, un nido
di vipere sull’orlo della fine.
Riapre al pubblico dopo un accurato lavoro di restauro La Colombaia, la Residenza estiva di Luchino Visconti a Ischia. Mostre fotografiche e un caffè letterario per la villa dagli spalti bianchi da cui Visconti amava guardare il mare
Il
rapporto irrisolto tra Proust e Visconti: tanti
elementi hanno accomunato i due geni, ma il progetto
di un film dalla “Recherche” non è
mai andato in porto...
Ritratto
del re folle, emblematico protagonista della galleria
di “diversi” cinematografici.
Grande
regista teatrale e cinematografico, non ha potuto
lasciare nulla che noi oggi possiamo rivedere
nel primo campo, ma nel secondo vi sono 14 lungometraggi,
3 episodi e 3 documentari che restano a imperitura
memoria. Vediamoli insieme.
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