LEZIONI DI CIOCCOLATO

Basta amare il cioccolato per andare a vederlo. Basta saper gustare il buon cinema per amarlo: Lezioni di cioccolato va ben oltre le attese. Il cioccolato qui ha un sapore decisamente piacevole e un retrogusto molto articolato. Protagonista è Mattia, che fa “una imprenditoria creativa” dice con ironia il suo interprete Luca Argentero. «Che vive di scorciatoie» dice con più realismo il soggettista e sceneggiatore Fabio Bonifacci. E' infatti un geometra con impresa edile, disposto a comportarsi al limite (e oltre) il legale per poter lavorare: operai extracomunitari in nero, materiali scadenti, niente impalcatura per salire sul tetto. E, come prevedibile, l'operaio egiziano cade. Totalmente ingessato, ricatta Mattia, costringendolo a frequentare il corso di cioccolatiere al suo posto per prendere il diploma. Kamal è infatti pasticciere al suo Paese: vuole aprire una pasticceria, ma non sa fare cioccolatini. Il gioco dello scambio di ruoli, con continui equivoci, genera continue risate, ma riesce anche a far riflettere sulla situazione degli extracomunitari occupati in nero, sull'importanza di lavorare in modo corretto, ma anche di capire che non si può puntare solo al prezzo più basso senza chiedersi se questo può voler dire lo sfruttamento di chi lavora. E dice anche che non bisogna fermarsi a un giudizio superficiale. Tutto questo però è raccontato con tono lieve, in modo piacevole e dunque molto più dirompente e con dialoghi frizzanti, mai convenzionali.
«Indipendentemente da quel che fai è fondamentale la passione» dice Luca Argentero. Che riesce a rendere il suo personaggio particolarmente simpatico - il rischio di sentirsi politicamente scorretti con questo giudizio è annullato dal ravvedimento finale di Mattia - ed è circondato da attori altrettanto ad alto livello. Sono Violante Placido, Hassani Shapi nel ruolo dell'egiziano: finalmente non muoio, dice, dopo aver interpretato terroristi, ma anche uno Jedi in due episodi di Guerre Stellari con Lucas. E ancora, tra gli altri, Monica Scattini, Ivano Marescotti, Neri Marcorè, il maestro cioccolatiere che usa la definizione di «piccoli momenti di estasi» per i cioccolatini. Questi ultimi sono gli altri protagonisti - al punto che ti sembra di sentire il profumo del cioccolato - in un'ambientazione molto reale. La Perugina ha infatti messo a disposizione la sua scuola del cioccolato, l'unica in Italia, dove si muovono alcuni dei protagonisti. E anche questo è un merito del film, l'aver utilizzato in modo molto intelligente un product placement.
Il film, diretto da Claudio Cupellini, è il primo italiano distribuito da Universal. Esce in 200 copie.



Valeria Prina