Dall’8
febbraio arriva anche nelle sale italiane “Asterix
alle Olimpiadi”, la nuova avventura degli
albi illustrati di Goscinny e Uderzo diretta da
Frédéric Forestier e Thomas Langmann.
L’irresistibile gallo (Clovis Cornillac)
e il forzuto Obelix (Gérard Depardieu)
tornano di nuovo insieme sul grande schermo per
vincere i Giochi Olimpici e permettere così
all’amico Alafolix (Stephane Rousseau) di
prendere in sposa la principessa greca Irina (Vanessa
Hessler), che altrimenti dovrebbe unirsi in matrimonio
col figlio di Cesare (Alain Delon), il rozzo e
ridicolo Bruto (Benoit Poelvoorde). Nulla di più
semplice per i due invincibili amici, se non fosse
che stavolta per questioni di “doping”
non possono utilizzare la pozione magica preparata
da Panoramix. “E’ l’avventura
di Asterix - spiega Langmann - più
visiva, più spettacolare e, quindi, quella
più cinematografica. Il soggetto offre
la possibilità di impegnare attori di nazionalità
diverse facilitando quindi la ricerca di partner
stranieri, in particolare europei.”
Infatti il cast è davvero il motore propulsore
della pellicola: accanto al ritorno di Gérard
Depardieu per Obelix, troviamo uno strepitoso
Alain Delon nei panni di Giulio Cesare, un divertentissimo
Benoit Poelvoorde in quelli di Bruto e la new
entry Clovis Cornillac per Asterix (al posto di
Christian Clavier). In più, i registi hanno
scelto di affiancare questi pilastri della cinematografia
europea con attori comici di nuova generazione
che sono molto apprezzati nel loro paese, come
ad esempio le Iene Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri
qui da noi. Nella parte finale, invece, ci sono
grandi sportivi come il ferrarista Michael Schumacher,
il campione di basket Tony Parker, la tennista
Amelie Mauresmo e l’ex-calciatore Zinedine
Zidane, che hanno devoluto gli incassi in beneficenza.
Riguardo al budget, “Asterix alle Olimpiadi”
è il film in lingua francese più
costoso della storia del cinema, visto che ha
raggiunto i 75 - 80 milioni di euro e gli stessi
registi ammettono che è la prima volta
che una pellicola europea può confrontarsi
con quelle americane. Durante la conferenza stampa
capitolina di presentazione del film, Gerard
Depardieu si dice molto soddisfatto del
risultato ed esprime la sua gioia nell’interpretare
nuovamente “le gros Obelix”: “Adoro
Obelix e per interpretarlo non devo fare niente,
visto che gli assomiglio sempre di più.
Rispetto ai soliti personaggi dei fumetti, che
sono sempre impegnati a salvare l’America,
lui non ha altra missione se non fare felici gli
altri, ascoltare il suo cane e chi lo circonda.”
A chi gli domanda quale sport preferisce, l’attore
risponde scherzosamente: “Quello della
forchetta!”. Inoltre “Asterix
alle Olimpiadi” è infarcito dall’inizio
alla fine di divertenti citazioni cinematografiche
che, secondo Forestier e Langmann, sono “un
omaggio al mondo del cinema che continua a divertire”:
dall’autoironico monologo iniziale di Delon
davanti lo specchio (“Cesare è immortale…per
molto tempo, è un gattopardo che non deve
niente né a Rocco, né ai suoi fratelli,
né al Clan dei Siciliani…) alla scena
di Irina sul balcone dove Obelix, come Cyrano,
aiuta Alafolix a declamarle versi d’amore.
|