Una sola cosa annoia di Madonna: il modo in cui
molti si ostinano a chiamarla, ovvero l’ex
material girl. Vi preghiamo, basta! Cambiate stile
per l’incipit dell’ennesimo articolo
riguardante il più incredibile fenomeno
pop della storia, nonché straordinaria
potenza della natura, nonché colossale
bluff, nonché gran genio commerciale. Anche
per via del fatto che Veronica Ciccone (e talvolta
ancora adesso si aggiunge, dopo più di
vent’anni: in arte Madonna) è una
ex infinite cose, infinite immagini e mode, alcune
francamente inutili, altre irresistibili, tutte
eccessive, come la sua vitalità ad ormai
cinquanta candeline sulla torta. “Confessions
on a Dance Floor” costituì il suo
più grande successo di sempre, ed il singolo,
“Hung Up”, superò ogni aspettativa
di vendita. Ora passa in tv con il nuovo brano
pilota “Four Minutes”, in collaborazione
con Justin Timberlake, un pezzo abbastanza didascalico
ma perfetto per il lancio dell’album “Hard
Candy”. Lo sperimentalismo di Madonna è,
in effetti, sempre ben calcolato e lontano dai
rischi. Abbandonate le velleità recitative
(ma con i registi giusti sapeva anche recitare
a buoni livelli, e purtroppo il marito non è
Abel Ferrara), l’ Italo-Americana trasferitasi
a Londra ripropone erotismo allo stato puro, ed
in parecchi sostengono sia la sua unica arma vincente.
Ma con Maddy ogni cosa passa in secondo piano,
e se nessuno riesce ad eguagliarla, dagli anni
ottanta ad oggi, un motivo dovrà pur esserci.
Piace a chiunque, dai giovanissimi agli adulti
e vaccinati, e perfino i critici devono ammettere
che, di fronte ad un simile carisma, non c’è
talento che tenga. Madonna non rientra i uno stile
o in un genere, lei E’ uno stile, oltre
qualunque scuola. Ed è una di quelle creature
“care agli Dei” da non imitare per
nessuna ragione. Madonna è Madonna, si
sospendano i giudizi.
|