Animali Fantastici - I Crimini di Grindelwald

19/11/2018

di David Yates
con: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Zoe Kravitz, Callum Turner, Jude Law, Johnny Depp

Dal mondo americano della Magia in cui partiva la Nuova Saga ispirata ai personaggi della Rowling e al suo universo fantastico e da lei sceneggiata, il secondo, attesissimo, capitolo che vede protagonista l’eccentrico magizoologo Newt Scamander torna in Europa. Con scene ambientate nella stessa Hogwarths, ma spostandosi tra l’Inghilterra e Parigi, si fissa maggiormente come prequel della Saga di Harry Potter, perché vi compaiono personaggi, fatti ed antefatti che ritroveremo poi nella Saga stessa. Diversamente dalla Saga di Harry Potter, però, non vi è la cadenza annuale della formazione in una Scuola di Magia, con i protagonisti che crescevano nell’apprendimento ma anche nei turbamenti, assieme all’oscurità attorno a loro (ed anche alla coscienza del dolore), che in fondo era il segreto di quella serie di libri e di film. La Saga degli Animali Fantastici non vuole ricalcarla per ambientazione e atmosfere e punta assai più sull’avventuroso e sulla magnificenza degli incantesimi che si susseguono a ritmo intenso e sorprendente. Stupore e sorpresa sono gli ingredienti su cui far leva, sia visivamente che narrativamente, con una trama che va infittendosi di colpi di scena. Ciò che invece avvicina le due Saghe è il farsi gradualmente dark. Sono previsti 5 film, ma già il secondo abbandona un poco quel clima tenero e sorridente che vedeva protagonisti gli animali fantastici del titolo, fuggiti dalla valigia del goffo mago per sparpagliarsi in giro per New York. Qui al centro è Gellert Grindelwald con il suo folle sogno di una razza pura di Maghi votata ad annientare il mondo dei Non Maghi e con un esercito di seguaci chiamati ad oscura adunata. E si ritrovano gli stessi temi portanti di Harry Potter: l’amicizia e la lealtà, la lotta tra Bene e Male, la necessità di fare una scelta, decidere da che parte schierarsi.
Dal punto a cui eravamo rimasti, oltre all’annunciata fuga di Grindelwald, troviamo che non tutti i personaggi ritenuti morti sono realmente morti e nemmeno chi pensavamo obliviato lo è veramente. Si prepara il terreno per vivere due ore e 14 minuti di avventura ad alto ritmo introducendo nuovi personaggi che vanno ad affiancarsi al protagonista dall’impacciata tenerezza, che non vorrebbe essere gettato nelle missioni a cui è richiamato distogliendolo dal  suo studio degli animali fantastici. E ci ricongiungiamo ad una Hogwarths di quasi cent’anni prima e ai richiami ad episodi dove ritroviamo un Albus Silente più giovane, non il saggio e benevolo Silente che i film di Harry Potter hanno mostrato, mettendone un po’ in disparte il lato ambiguo, ma un Silente con il fascino intrigante di Jude Law e il cui passato il film va ad arricchire. Vi è già stata, al punto della narrazione a cui lo troviamo, la frattura con Grindelwald e la loro amicizia e il sogno comune di “un bene superiore” sono un ricordo cercato nello specchio di Erised. Altri flashback mostreranno poi un Newt Scamander ancora studente di Hogwarths e il passato di Leta Lestrange, suo amore di gioventù mai dimenticato, ma ora fidanzata al fratello di Newt.
Moltissimi, forse troppi, sono i misteri e le storie, in cui si fondono amore gelosia e malintesi, ricerca delle proprie origini, vendette e rimorsi. Molti gli spunti che vanno a ricongiungersi alla Saga di Harry Potter, perfino una possibile presenza di Nagini in forma umana. Fino ad un colpo di scena finale che lascia spiazzati poiché nella Saga che conosciamo non vi è fatto cenno, ma ben sappiamo che la Rowling è ricca di immaginazione e certo nel film che farà seguito ci aspettano nuovi stravolgimenti ed incredibili spiegazioni. Dunque il cliffhanger che chiude il film è un’abile astuzia per lasciarci col fiato sospeso.
Johnny Depp è un Grindelwald invasato ed inquietante che riflette il pericolo dell’utopia nazista (siamo negli Anni Venti dunque l’accostamento non è casuale), Jude Law un carismatico Silente dall’eleganza tutta britannica mentre Eddie Redmayne accentua la dolcezza di Newt Scamander, una sorta di Buster Keaton gettato a risolvere le situazioni più terribili. Intorno a loro molte new entry e il ritorno di volti già noti.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi