Come ti ammazzo il Bodyguard

02/11/2017

di Patrick Hughes
con: Samuel L. Jackson, Ryan Reynolds, Gary Oldman, Salma Hayek, Elodie Yung, Joaquim de Almeida, Kirsty Mitchell

Un film d’azione divertente e leggero al contempo. La coppia di protagonisti, Ryan Reynolds (Michael Bryce) e Samuel L. Jackson (Darius Kincaid), reggono benissimo la narrazione a colpi repentini di inseguimenti, con tutti i mezzi disponibili, e di battute volgari a raffica. Lo specialista della sicurezza, bello e sofferente, da un lato, e il sicario imprevedibile e sempre arrabbiato dall’altro lato. Il Tribunale dell’Aia per Crimini contro l’Umanità, è l’obiettivo della loro fuga. È lì che devono arrivare per la testimonianza di Darius Kincaid che dovrà riscattare il mondo e condannare uno spietato dittatore senza scrupoli di uno stato dei paesi dell’Est, un bravo e convincente Gary Oldman (Vladislav Dukhovich).

Il cliché, per certi versi, è banale e molto scontato, e non staremo qui a discuterne. Quello che piacerà, ai fanatici d’azione, sono gli inseguimenti in auto, le sparatorie, le esplosioni, la violenza gratuita ma mai pesante per lo spettatore, i morti ammazzati a centinaia come in un videogame di ultima generazione, e tutte le particelle che fanno di un action movie un film interessante per i solo appassionati. Lo spettacolo non manca di certo e neanche i fuochi d’artificio.

La stampa anglosassone e statunitense ha sorto un po’ il naso per l’accentuata volgarità dei dialoghi, che però, al contempo, creano una morbosa attenzione nello spettatore che ama il genere. Nella versione italiana tutto questo, come accade sempre più spesso dalle nostre parti, viene sottratto allo spettatore con superficiale nonchalance.

Traduzioni sempre più spesso improprie e decontestualizzate, stanno creando una cultura italica dei movie stranieri importati dalle distribuzioni italiane, sempre più provinciale e un po’ bacchettona. Così come la traduzione del titolo, che non c’azzecca proprio nulla né con la sceneggiatura né con la versione originale “The Hitman's Bodyguard”, che significa invece “La Guardia del Corpo del Sicario”, come tutti potranno facilmente comprendere.

Ma questa, e qui ci dobbiamo rassegnare, è una pessima “prassi” italica che difficilmente scomparirà.

Voto: 6

Andrea Giostra