Green Book

02/02/2019

di Peter Farrelly
con: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini

Come parlare di problemi razziali con grazia e leggerezza. La sceneggiatura di Green Book, che giunge in sala forte di 5 nomination all’Oscar tra cui appunto quella per la Miglior Sceneggiatura Originale, è un vero gioiellino. A scrivere il film, insieme allo stesso regista Peter Farrelly e a Brian Currie, è Nick Vallelonga, figlio di uno dei due protagonisti di cui è raccontata la storia.
Storia di un’improbabile amicizia che nasce nel corso di un viaggio tra due persone che più diverse non si potevano immaginare. Tony Vallelonga si ritrova a far l’autista del pianista classico Don Shirley in una tournée nel Sud degli Stati Uniti ancora impregnato di razzismo, dove il green book  è la guida che indica le strade e i motel dove la gente di colore è ammessa. Tony è di origini italiane, ha forti pregiudizi, è un uomo semplice, ignorante e grezzo quanto il suo nuovo datore di lavoro è colto, misurato e raffinato. Ognuno dei due, a suo modo, ha qualcosa da insegnare all’altro.
Molte sarebbero state le trappole della retorica nello sviluppo di questa storia, che invece scivola veloce come l’auto lungo le strade, strappando di continuo il sorriso, grazie anche alla magistrale interpretazione di Viggo Mortensen -  altra meritatissima candidatura all’Oscar – rozzo, appesantito e con smaccato accento italo americano (fatevi un regalo e cercate dove gustare il film in lingua originale).
A far da sfondo l’America Anni Sessanta.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi