
Visitare la Mostra Tim Burton’s Labyrinth alla Fabbrica del Vapore di Milano (affrettatevi! sono gli ultimi giorni) significa immergersi e sprofondare in un vero Labirinto, proprio come Alice nel Paese delle Meraviglie. A partire dal percorso stesso: i visitatori si trovano davanti a delle porte e sta a loro scegliere quale aprire e oltrepassare. E così via di sala in sala, che si spalancano lasciando entrare nell’universo di sogni e incubi, creature fantastiche, mostri e fantasie che popolano la mente creativa di Tim Burton. In ogni stanza scenografie dark e colorate riportano all’interno dei film del regista, con le statue dei suoi personaggi più iconici, e alle pareti i disegni originali (il prolifico artista annota schizzi ovunque) ne raccontano la storia. Ma il gioco di disegnare il proprio percorso piace e diverte anche i bambini, che pur non conoscono i meandri oscuri in cui questo viaggio conduce.
Vi raccontiamo qui l’itinerario da noi scelto, anche se la Mostra apparirà diversa ad ogni visitatore, come una gigantesca scatola a sorpresa.
Iniziamo con l’omaggio a Vincent Price a cui segue l’incontro con i Cattivi di Batman, creature solitarie e dannate. L’ambiguità che confonde amici e nemici, rappresentata dai protagonisti di Alice, il sottile confine tra fantasia magica e incubi, gli strambi che si ritrovano in cerca di tenerezza e compagnia, i mostri incompresi come Edward Mani di Forbice, l’Aldilà raffigurato dalla Festa dei Morti di Beetlejuice e dall’amore triste della Sposa Cadavere: tutto questo si dipana in un cammino stupefacente. Si incontrano i molti personaggi interpretati da Johnny Depp, il suo interprete più amato: Sweeney Todd con la poltrona da barbiere che si imporpora di sangue, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, Il Cappellaio Matto tra funghi giganti e specchi. Gli animali guardati con profondo affetto, come in Frankenweenie che appare sotto un effetto pioggia, e le feste di Halloween e Natale che si incontrano in Nightmare Before Xmas. Personaggi allo stesso tempo folli e ragionevoli che racchiudono ossessioni e desideri, eccentrica bellezza, dolore, amore e rabbia.
Se l’allestimento scenografico è di forte impatto, l’approfondimento delle tavole invita a riflettere su questo palpitante mondo di freaks sofferenti e giocosi in cerca di riconoscersi nella loro solitudine.