El Nost Milan

09/12/2024

Non vi erano giorni più indicati per portare in scena l’omaggio al Bertolazzi e terminare il viaggio triennale nel cuore di Milano che quelli della settimana di Sant’Ambrogio. Si è concluso così sul palcoscenico del Teatro Carcano  il progetto di ATIR e Carcano intitolato El Nost Milan. Partiamo dal Ringhiera, un teatro di periferia protagonista di anni di vitalità e passione culturale e sociale. Quando il teatro è stato improvvisamente chiuso, grazie a Serena Sinigaglia, ora co-direttrice artistica del Carcano, ma prima ancora alla guida di ATIR, di cui è tutt’ora anima insostituibile, è nata l’idea di un progetto che facesse da casa a questa variegata comunità che altrimenti si sarebbe dispersa. Del resto quale progetto migliore per i cittadini, anziani e giovani, abili e disabili, che andare alla scoperta di Milano guidati da un testo che ne scruta l’anima popolare, con la forza e la bellezza di un dialetto vero e schietto? Così, guidati dall’opera del Bertolazzi (divisa in due atti, La povera gent e i Sciuri) i partecipanti ai diversi laboratori sono andati ad esplorare i luoghi di povertà il primo anno e di lusso estremo il secondo, confrontando la Milano di oggi con quella di allora raccontata nel testo teatrale, quella della Nina, il Peppon, il Togasso, la Bella Helen, il Marchese Riccardo, il lotto, il Tivoli, gli squarci di una città e dei suoi abitanti. Le esperienze sul campo dei partecipanti ai laboratori sono state trasformate in testi teatrali e poi messi in scena, raccontando idealmente una giornata milanese di due realtà così opposte.

E si è giunti al terzo capitolo, riportando in scena il testo di Carlo Bertolazzi che debuttò proprio al Carcano nel 1893 e fu poi riallestito da Giorgio Strehler nel 1955 al Piccolo Teatro di Milano in una messa in scena memorabile. Nell’ “adattamento per voce sola e coro”  di Tindaro Granata e Serena Sinigaglia diretto dalla stessa Sinigaglia. il Coro è composto da 30 cittadini scelti tra coloro che hanno partecipato alle esperienze precedenti, un gruppo variegato di attori di ogni età provenienti dai 12 laboratori che hanno potuto raccontare della gente senza nome o senza volti, ma della quale rimane l'eco, da fine ‘800 in cui debuttò l’opera e fino ai giorni della nostra Milano. La Voce Sola è quella di Lella Costa, vibrante di emozione nel raccontare gli snodi fondamentali della storia, alternando come lei sola sa fare la narrazione ai brani più toccanti, dove si cala in ogni ruolo con la potenza del dialetto milanese.  Come in un sogno, effimera come trasfigurata dal tempo, appare la Milano di fine '800, con quel sapore del teatro di un tempo, con le quinte e i fondali dipinti a descrivere gli ambienti e a segnare i cambi scena. El Nost Milan è uno spaccato crudo e poetico della Milano di fine Secolo, una storia dura e struggente, affascinante e forte. E la voce di Lella Costa la restituisce in tutta la sua commovente bellezza.

Gabriella Aguzzi