
Prima di diventare protagonista della fortunata serie con protagonista Peter Falk che per decenni è stato un’icona sui teleschermi, il Tenente Colombo appare a teatro nel 62 nel giallo scritto da William Link e Richard Levinson Prescription: Murder. I due autori, ispirandosi al detective Porfirij Petrovič di Delitto e Castigo di Dostoevskij, creano un personaggio che fa subito breccia: trasandato, scalcinato, apparentemente goffo, eppure arguto e infallibile. Impermeabile disordinato, sigaro costantemente acceso, una moglie di cui parla sempre e non compare mai, e l’implacabilità con cui punta la sua preda e non la molla più, instaurando un vero duello psicologico con l’assassino fino a farlo capitolare. Nel 68 Peter Falk lo porta sul teleschermo ed è subito successo planetario.
Ed è l’opera originale che abbiamo visto a inizio anno al Teatro Parenti, con la regia di Marcello Cotugno e con Gianluca Ramazzotti nel ruolo del Tenente Colombo e il titolo Analisi di un omicidio. Uno spettacolo assolutamente gradevole e spesso divertente, anche se al centro vi è uno spietato delitto architettato con lucidità. Ma il Tenente Colombo sa trovare la crepa anche nel delitto perfetto.
L’ottimo Ramazzotti riesce a misurarsi con un personaggio celeberrimo senza cadere nell’imitazione, eppure restituendolo con l’immagine che tutti hanno. Lo vediamo arrivare a interrogare il sospetto con un enorme peluche comprato in saldo, frugarsi con goffaggine nelle tasche, tornare sui propri passi con l’immancabile ultima domanda. Gli fa da antagonista Pietro Bontempo nel ruolo dello psichiatra, arrogante, calcolatore e sicuro di sé e del suo alibi infallibile (o che lui crede tale). E tra i due inizia la partita a scacchi.
Non mancano la moglie gelosa, vittima del delitto (Sara Ricci) e l’amante ingenua e oca, complice debole e riluttante (Samuela Sardo). La regia riproduce l’ambientazione Anni Sessanta e il clima noir con i chiaroscuri taglienti e i colori accesi, gli ambienti (lo studio dello psichiatra, l’appartamento del delitto) che si alternano scorrevoli e spezzoni di telefilm proiettati durante gli stacchi. A far da contrappunto al generale clima di commedia alcuni momenti thriller, in cui la moglie riappare in veste di fantasma.