Zucchero riscopre il gusto delle cover

14/11/2024

“Incontro per la prima volta Russell Crowe a Sydney, dopo un concerto… Hey sono un tuo fan, Anch’io sono un tuo fan…e tricche trac… Lo rivedo quest’anno dopo che ha cantato con Bocelli… Hey do you remember me? Sure, I love you…e tutte ste balle. Dopo una serata passata a chiacchierare bevendo Guinness mi fa, Dobbiamo fare una canzone insieme. E siccome ha una bella voce di mezzo basso, abbiamo registrato Just Breathe, che è un dialogo tra amici”. Così racconta Zucchero Sugar Fornaciari. E la canzone la troverete in Discover II, il suo nuovo album, uscito l’8 novembre: non nella versione standard, però, ma in quella deluxe “perché nella standard è inserita già un’altra versione di quel brano” . Discover II è infatti, come il primo, una raccolta di cover rifatte “alla Zucchero”, “dove però non mi limito a metterci di mio la voce, ma anche gli arrangiamenti o, nel caso di brani stranieri, rifaccio i testi, per renderle mie”. Così ecco “Amor che muovi il sole”, titolo dantesco per un brano dei Killers (My own soul’s warning), o “Una come te” che è “Chinatown” dei Bleachers. Ma abbiamo anche “Agnese” di Ivan Graziani o mostri sacri come “Knockin at Heaven’s Doors” (“a cui ho accentuato il suono funereo, con campane a morto molto western”), “Sailing” o “With or without you” (“Bono non l’ha ancora sentita, ma so che gli piacerà: è un amico”). Chiude l’edizione standard “I see a darkness”, in coppia con Paul Young (“ non la conoscevo, me l’ha proposta Paul e mi è piaciuta molto perché parla di noi due, due amici in una fase depressiva: io ero giù in quel momento e lui aveva appena perso la moglie”). Molte collaborazioni invece nelle bonus tracks, da Jack Savoretti per Senza una donna (una versione diversa da quella già registrata) a Overdose d’amore con Salmo (“un ragazzo musicalmente preparato”) a Moonlight Shadows con Irene Fornaciari (“ ci son rimasto malissimo leggendo il testo: l’avevo sempre presa come una canzone romantica e spensierata da spiaggia  e invece si ammazzano, la musica non combaciava con le parole”). Citazione d’onore per Bardolino, il cane “troppo simpatico” sulla copertina del disco: adottato durante il lockdown perché non poteva stare chiuso in una casa, e quindi entrato a far parte del clan Fornaciari.

Elena Aguzzi