
Miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura e (meritatissimo) miglior attore protagonista: questi i quattro prestigiosissimi Premi Oscar ottenuti da “The King’s Speech” (“Il Discorso Del Re”).
Così il film di Tom Hooper trionfa alla 83esima Notte delle Stelle e Colin Firth riceve dalle mani di Sandra Bullock la statuetta che lo consacra finalmente nell’Olimpo dei grandi, dopo una carriera di “eterno secondo” che si adattava alla sua natura modesta e schiva, segnata da interpretazioni sotto le righe, attore culto per una cerchia di pochi in grado di apprezzarne veramente lo straordinario talento. Ce l’aveva quasi fatta l’anno scorso con “A Single Man”, ma era stato battuto da Jeff Bridges con “Crazy Heart”. Ora i ruoli si sono ribaltati e il pur meraviglioso Grinta deve inchinarsi alla splendida interpretazione di Colin Firth nei panni di un Re Giorgio in lotta con la propria balbuzie che già tutti davano per vincente.
Semmai la sorpresa è il trionfo totale, in una notte così americana, di un film squisitamente inglese come “The King’s Speech”. Ma a ben pensarci il messaggio colto e gradito dall’Academy è quello della storia di un uomo che combatte con coraggio i propri limiti e vince su se stesso. Al quale va aggiunto il decoro di una messa in scena impeccabile. Ma “Il Discorso del Re” è molto più di questo. Vi è un brano della storia d’Inghilterra raccontato dietro la vicenda personale e vi è soprattutto la delizia di un film giocato sulla forza (e l’eleganza) della parola. Per questo consigliamo caldamente, a chi ancora non avesse visto il film, di reperirlo in versione originale.
L’unico rincrescimento è che i Coen, pur abituati agli Oscar, su 10 nomination non abbiano ricevuto alcun Premio, mentre “Il Grinta” è assai più di un mero remake, e la loro visione elegiaca di un western crepuscolare sferzato di ironia meritava almeno un riconoscimento, così come speravamo che quel piccolo capolavoro di magia che è l'Illusionista portasse a casa il Premio come Miglior Film d'Animazione. Premi tecnici a Inception, che scandalosamente non risultava tra i candidati alla Regia.

Tutti gli Oscar 2011:
MIGLIOR FILM
Il Discorso del Re
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Colin Firth (Il Discorso del Re)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Natalie Portman (Il Cigno Nero)
MIGLIOR REGIA
Tom Hooper (Il Discorso del Re)
MIGLIOR CANZONE
Randy Newman (Toy Story 3)
MIGLIOR MONTAGGIO
Angus Wall e Kirk Baxter (The Social Network)
MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
Inception
MIGLIOR DOCUMENTARIO
Inside Job
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
God of Love
MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO
Strangers No More
MIGLIORI COSTUMI
Colleen Atwood (Alice in Wonderland)
MIGLIOR MAKE-UP
Rick Baker e Dave Elsey (The Wolfman)
MIGLIOR SONORO
Richard King (Inception)
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo e Ed Novick (Inception)
MIGLIOR COLONNA SONORA
Trent Reznor e Atticus Ross (The Social Network)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale (The Fighter)
MIGLIOR FILM STRANIERO
In un Mondo Migliore (Danimarca)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
David Seidler (Il Discorso del Re)
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Aaron Sorkin (The Social Network)
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Toy Story 3
MIGLIOR CORTO ANIMATO
The Lost Thing
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Melissa Leo (The Fighter)
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Robert Stromberg e Karen O’Hara (Alice in Wonderland)
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Wally Pfister (Inception)