MFF: Con Alberto Tomba lo Spettacolo incontra lo Sport

07/06/2025

Alla proiezione di 1.14” in sala i primi secondi sono muti. “C’è un silenzio di tomba” scherza allora  Alberto Tomba. Perché la leggenda dello sci alpino è proprio così, come è raccontato nel micro documentario prodotto da Napapijri e presentato nell’ambito della prima edizione del Milano Film Fest. Un evento che coniuga Sport e Spettacolo, perché il Festival milanese diretto da Claudio Santamaria non ha visto solo protagonisti del Cinema e ricche masterclass, ma ha incontrato anche  un grande protagonista dello Sci che ha raccontato le differenze tra il mondo dello sport degli anni che lo hanno visto campione e quello di oggi. 

1.14”, presentato a Il Cinemino, una delle sedi pulsanti del MFF, lo mostra in tutta la sua istintiva simpatia, quando, come racconta, per tenere a bada i media, doveva essere anche divertente e, soprattutto, continuare a vincere, quando il padre lo accompagnava alle gare perché ancora non aveva l’età per guidare, quando ha avuto il coraggio di ritirarsi da vincitore. E’ un ritratto intimo   che attraverso filmati e interviste mai visti prima ne rivela le contraddizioni: la precisione chirurgica tecnica in contrasto con la sua famosa esuberanza, la concentrazione accompagnata alla gioia sincera. Il vantaggio di 1,14” stabilito durante le Olimpiadi di Calgary prima di conquistare l’Oro, che dà il titolo al documentario, diventa il simbolo della distanza tra un’icona e i suoi contemporanei. Una leggenda quando ancora non esistevano i social, una leggenda ancora oggi.

Gabriella Aguzzi