A “Marcello” il Premio Micalizzi

22/09/2025

Il Festival di Reggio Calabria, con un tema quest’anno che si rifà alla “Bellezza eterna, identità viva”, ha reso omaggio all’attrice reggina degli anni ’50 Gianna Maria Canale e ha organizzato, dal 15 al 20 settembre, un articolato programma di eventi culturali e sociali: proiezioni, talk show, presentazioni di libri, masterclass, concorsi tra cui il Millenial Movie comprendente 12 cortometraggi, valutati dalla Giuria tecnica tra oltre 120 opere selezionate. Tra i premi speciali del RCFF il Premio della critica è stato assegnato da due critici del SNCCI a Marcello (2024) di Maurizio Lombardi, regista e sceneggiatore: “Per la capacità di restituire la magia salvifica del cinema contro la brutalità degradata della realtà”. Il Premio, intitolato per la prima volta nella kermesse reggina a Paolo Micalizzi, decano giornalista nato a Reggio Calabria, critico cinematografico, già membro della Giuria dei Critici al RCFF, scomparso improvvisamente undici mesi fa, ha premiato la qualità del cinema per aver condensato in venti minuti una storia vitale e drammatica allo stesso tempo, che dalla violenza nella periferia romana e dall’incomprensione ripone nell’arte la capacità di redenzione, delineandone la magia con uno sviluppo che dalla vita di strada si sposta negli studios di Cinecitta come setting del film. Magistralmente interpretato da due giovani attori, Francesco Gheghi (in concorso con la sua opera prima da regista La buona condotta) e Mario Sgueglia (a cui sono andati anche il Premio Raf Vallone per il Miglior attore protagonista e il Premio Giacomo Battaglia al Miglior attore non protagonista), il corto di Lombardi esalta l’arte cinematografica in una storia dal calante pathos emotivo e drammatico e dalla crescente armonia. La sua natura metacinematografica in un racconto complesso e completo, che racconta la vita attraverso la metafora del cinema, è sembrata ai due giurati del Sindacato l’elemento determinante per attribuire a Marcello il Premio della critica, a cui si aggiunge la statuetta per il Miglior Cortometraggio del Millenial Movie a suggello del precedente Nastro d’Argento Cortometraggi 2025, ex aequo con Playing God di Matteo Burani.

Michela Manente