Sull'Isola di Bergman

27/12/2021

di Mia Hansen-LÝve
con: Vicky Krieps, Tim Roth,Mia Wasikowska, Anders Danielsen Lie

Una coppia di registi, in crisi creativa e coniugale, si ritira a Fårö, l’isola su cui Ingmar Bergman abitava e ha girato molte scene dei suoi film, in attesa di ritrovare l’ispirazione. Sembra il soggetto di un film di Woody Allen, invece no, purtroppo. Nelle mani della pretenziosa Mia Hansen-Løve questo film, di Bergman, non ha proprio l’anima. La prima parte suona come un freddo e didascalico documentario turistico sui luoghi di Bergman che, sì, può farti venire la curiosità di visitarli, ma non va oltre. Tra l’altro ci si aspetterebbe che sia lei che i suoi personaggi conoscano ogni cosa del regista di cui parlano, invece si rintracciano errori in cui si dice che Bergman non ha mai realizzato film leggeri. Ma “Sorrisi di una notte d’estate” dove lo mettiamo? Siamo fermi all’immagine cliché del regista cupo senza scavare più nel profondo?
Ma fin qui si tratta di peccati veniali. Il guaio è che nella seconda parte la regista francese scivola nel cerebrale. La protagonista inizia a raccontare l’idea di un film che sta germogliando e con un brusco cambio narrativo ci ritroviamo a seguire il film nel film. Che è una storia di amori persi e ritrovati ad un matrimonio di amici, tra molte indecisioni, e francamente poco avvincente. Forse l’intento della regista è di fare un gioco di specchi e raccontare una fragile relazione d’amore attraverso il racconto di una coppia d’artisti, che a sua volta vive dei dubbi e a sua volta riflette se stessa (è una regista moglie di un regista, Oliver Assayas). Però vuole essere enigmatica e mescolare realtà e finzione per cui, mentre si procede verso la fine del film, vediamo personaggi della prima storia entrare nella seconda e personaggi della seconda apparire come gli attori del film. E a questo punto era meglio fermarsi al dépliant turistico, almeno era innocuo.

Voto: 5

Gabriella Aguzzi