Anora

04/03/2025

di Sean Baker
con: Mikey Madison, Mark Eydelshteyn, Yura Borisov, Karren Karagulian, Vache Tovmasyan

Anora trionfa nella Notte degli Oscar con 5 Premil (Miglior Film, Miglior Regia, Attrice Protagonista, Montaggio, Sceneggiatura Originale) dimostrando come il gusto dell'Academy si orienti sempre più verso la commedia. Anche se è difficile (ed errato) incasellarlo in un genere. Anora è, infatti, un film discontinuo nello stile e nella narrazione, che cambia spesso registro, sicuramente imprevedibile. Per tutta la prima mezz’ora abbiamo l’impressione di trovarci in una sorta di remake di Pretty Woman aggiornata ai tempi odierni e con molto sesso. Anora, detta Ani, lavora come lap dancer e fa gli extra coi clienti privati, incontra un ragazzo russo ricchissimo che la porta nella sua villa di lusso, la affitta per una settimana e finisce con lo sposarla a Las Vegas. Lei, navigata ma non priva di illusioni, si trova catapultata nella favola di Cenerentola. E fin qui tutto abbastanza stucchevole, ma ecco che arriva la sterzata e ci ritroviamo nel mezzo di una commedia frenetica e caotica e a tratti davvero irresistibile. 

Perché infatti la famiglia russa non ha gradito la bravata del figlio e manda la sua squadra di gorilla a farlo ragionare e a tener buona la escort. Ma lei è decisa a non mollare e difende letteralmente con le unghie e con i denti quello che ha conquistato. Da qui una girandola di gag e situazioni paradossali e rocambolesche, inseguimenti, equivoci in un ritmo concitato. Poi di nuovo il film sorprende e rivela un terzo volto, il lato amaro dietro l’ironia graffiante. I toni comici si abbassano e fanno spazio a una desolazione malinconica che nessuno avrebbe aspettato. 

Una lode particolare agli interpreti, tutti nel giusto mood e i ritmi comici ben orchestrati. Con l'Oscar come Migliore Attrice a Mikey Madison

Voto: 7

Gabriella Aguzzi