Giurato N. 2
20/11/2024
di Clint Eastwood
con: Nicholas Hoult, Toni Collette, J.K. Simmons, Chris Messina, Gabriel Basso, Zoey Deutch, Cedric Yarbrough, Leslie Bibb, Kiefer Sutherland, Amy Aquino, Adrienne C. Moore
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Il vecchio Clint ruggisce ancora e non sbaglia un colpo. Così, all’età di 94 anni ci regala un film bellissimo. Il suo Giurato n 2 è un legal thriller che avvince e tiene inchiodati con un ritmo perfetto e mai una sbavatura ed al contempo un lucido sguardo nella Giustizia, non solo all’interno del sistema giudiziario ma nel profondo della nostra morale. Se al Cinema all’interno di un’aula di Tribunale Clint Eastwood torna volentieri (Fino a Prova Contraria, del 99, ancora su un condannato da assolvere, Mezzanotte nel Giardino del Bene e del Male, del 97) e il film omaggia esplicitamente La Parola ai Giurati di Lumet (un giurato che cerca di far cambiare opinione al resto della giuria installando il ragionevole dubbio), l’ inquietante interrogativo con cui alla fine ci lascia, se sia meglio cercare la verità o la giustizia, ce lo fa accostare per la desolazione che lo pervade a Mystic River e al suo periodo cinematografico magico.
Un uomo per bene, in procinto di divenire padre, con un passato da alcolista alle spalle, viene chiamato a far parte di una Giuria di un caso di omicidio apparentemente semplice e liquidato in fretta, e anche lui ha fretta di chiudere la vicenda e tornare dalla moglie agli ultimi giorni di una gravidanza difficile. Ma presto si accorge di essere coinvolto nel caso ben più del previsto e non solo in quanto giurato…. E qui ci fermiamo per non fare spoiler su un film che fa leva anche sulla tensione e nei suoi 114 minuti non cede ad un solo secondo di noia. Nicholas Hoult avverte con sensibilità le inquietudini del suo protagonista e Toni Collette è semplicemente splendida.
A differenza del citato La Parola ai Giurati, dove Henry Fonda è l’eroe limpido della storia, il Giurato n 2 è adombrato da chiaroscuri, come di luci e ombre è fatto il Cinema di Clint Eastwood. William Munny che torna ad essere Spietato, la morte invocata di Million Dollar Baby, la vendetta troppo amara di Mystic River, il cuore che richiede un Debito di Sangue, la guerra su due fronti raccontata in Flags of our Fathers e Lettere da Iwo Jima, il burbero vicino di Gran Torino che in guerra si è macchiato di sangue: tutto il suo Cinema è sempre nel giardino del Bene e del Male, dove a volte non si sa distinguere tra i due.
I capolavori nella sua ricca filmografia sono molti e se con Gran Torino, all’età di 78 anni, sembrava volerci lasciare con il suo canto del cigno da allora ha realizzato altri 16 film, magari non tutti alla stessa altezza, ma sempre lasciando un’impronta. Giurato n. 2, lo diciamo anche stavolta, sarebbe la degna chiusura di una carriera fulgida, ma non è mai detta l’ultima parola….
Voto: 8
Gabriella Aguzzi