Alpha

24/09/2025

di Julia Ducournau
con: Tahar Rahim, Golshifteh Farahani, Mélissa Boros, Emma Mackey, Finnegan Oldfield, Louai El Amrousy

Un film desolante e feroce che parla di droga, contagio, emarginazione avvolgendoli in un tono surreale, come quel vento rosso che arriva soffocando e devasta, trasformando gli uomini in pietra. In bilico tra generi diversi, racconta di Alpha, tredicenne inquieta, che rientra a casa dopo un festino con uno strano tatuaggio che angoscia la madre, dottoressa e col fardello doloroso di un fratello tossicomane. Sta infatti dilagando un virus e Alpha potrebbe averlo contratto. Una sorta di Aids (così sembra descrivercela il film, per come si trasmette, per come colpisce e per come ostracizza  i “mostri”) ma che dilagando pietrifica i corpi dei contagiati. La paura risveglia fantasmi e ricordi sepolti ed evoca la presenza del fratello/zio, un Tahar Rahim inquietante per come è divorato dal male, eppure affascinante. 

Il film della regista Julia Ducournau scava impietosamente nei dettagli dei corpi, dai buchi nella pelle alle venature marmoree, e in un mondo senza promesse in cui Alpha e la madre cercavano integrazione e liberazione dai vecchi miti (la ragazzina della lingua berbera non conosce altro che un’antica ninna nanna). Volutamente disturbante, claustrofobico, racconta del troppo amore che non vuole lasciare andare chi ama.

Tuttavia l’ondeggiare tra passato e presente è spesso nebuloso e rischia di confondere lo spettatore nell’arrivare con poca chiarezza ad un forzato plot twist.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi