Ballerina
22/10/2025
di Len Wiseman
con: Ana de Armas, Anjelica Huston, Gabriel Byrne, Lance Reddick, Catalina Sandino Moreno, Norman Reedus, Ian McShane, Keanu Reeves

“Ciao! Sono lo spettatore scemo! Vuoi venire al cinema con me? Mi piacciono i cazzotti, le sparatorie, le scene di combattimento con matite o pattini da ghiaccio e anche i cazzotti! Insomma, non cerco niente in una pellicola, nemmeno il più banale concetto mai espresso dalla specie umana su questo pianeta! A me, lo spettatore scemo, di 'ste cose greche, non me ne frega niente! Voglio solo cazzotti, sparatorie, esplosioni e violenza allo stato dell'arte. E Ballerina è proprio questo! L'estetica della violenza che può sfociare nella parodia, ma soprattutto si esalta nel perfezionismo. Con la grazia di una ballerina… aspettate, Ama de Armas è una ballerina… va beh, con la grazia che la contraddistingue, Ama de Armas porta l'atto dell'assassinio alla leggiadria della danza classica, e poco importa se non abbia la solennità seriosa di John Wick, intepretato, negli altri film della saga, da Keanu Reeves, perché lei, non è come Reeves, anche se, indovinate un po'? Vuole vendicarsi. Incredibile, vero? Un action movie che parla di vendetta! Figata. E allora, vi chiederete, a che servono le atmosfere dark e cyberpunk in una pellicola in cui, dal primo all'ultimo minuto, ci si concentra solo su come ammazzare la gente nel modo più spettacolare possibile? Ce lo chiediamo anche noi! Forse, dopotutto, uno sfondo è necessario. Anche in uno sgabuzzino certi fanatici mettono costose piastrelle, che in Ballerina diventano porte arrugginite, lunghi corridoi tenebrosi, una contesto urbano alla Gotham City, il tutto per… forse per mettere una tagliola sotto i piedi degli amanti del lugubre, i quali non avrebbero motivo per assistere all'elogio del nulla. Se il primo John Wick portava la disperazione e la solitudine del protagonista ad una drammaticità che sconfinava nel senso di dolcezza, qui il piattume si distende fino all'orizzonte. Abbiamo una ragazza carina che intende vendicare la morte del padre senza rinunciare al divertimento. Perché, lo sapete! Noi siamo gli spettatori scemi, e ci piacciono un botto roba come fiumi di sangue, coltelli, bazooka, esplosioni, cazzotti, stragi. Soprattutto, ci piace il fatto che non si pensi, non si rifletta, non ci si soffermi nemmeno un attimo, non ci sia nulla da dire. Noi, del resto, non abbiamo nulla da dire. Ci piacciono solo i bazooka, le pistole, i fucili…"
Voto: 4
Carlo Baroni