Longlegs

01/10/2025

di Osgood Perkins
con: Maika Monroe, Nicolas Cage

Horror dell'anno? Probabilmente sì (per noi italiani è una pellicola del 2025), ma solo grazie al desolante periodo che sta attraversando il genere. Quarta fatica di Oz Perkins, il figlio dell'indimenticabile protagonista di Psycho, ci propone una storia senza dubbio derivativa, priva di spunti sconvolgenti, e tuttavia ricca di fascino nelle ambientazioni glaciali e di ottimi, seppur ripetuti, movimenti di macchina. Qualche preziosismo di troppo potrebbe far gridare al miracolo visivo i più giovani, e lo ripetiamo, non siamo di fronte ad un capolavoro: suggeriamo il trattamento sanitario obbligatorio per chi, sotto effetto di sostanze sconosciute, ha paragonato Longlegs a Il silenzio degli innocenti, però la scommessa di Perkins va affrontata scevri da alte pretese. Se essa non brilla per originalità, ci presenta comunque in maniera efficace un'America grigia, asociale, nevrotica, come il carattere dell' assolutamente meravigliosa protagonista, Maika Monroe (qui possiamo sbilanciarci ed elevare l'attrice di It follows al trono di indiscussa regina del dark), incarnazione di un paese prossimo, agli occhi del regista, alla caduta nelle tenebre del nichilismo e del totale distacco emotivo. La prova interpretativa della Monroe regge, con assoluta maestria, il peso di tutto l'impianto teorico del lungometraggio. Disgraziatamente, si registrano i soliti, inspiegabili eccessi di Nicolas Cage, nei panni di un serial killer efficace solo come jump scare. Peccato, perché le performance dei due attori in primo piano sono così lontane, nella qualità, da farli sembrare in opere diverse dalla presa in considerazione: troppo brava Maika Monroe per un prodotto cinematografico che raggiunge un 7 pieno, ma non va oltre, da gag televisiva quella di Cage.

Voto: 7

Carlo Baroni