Letteratura

Così se ne andò Bellavista: un ricordo di Luciano De Crescenzo

Scanzonato e disincantato, idealista e geniale divulgatore della “sua” filosofia,  ha saputo farci ridere della “sua” Napoli, ma anche della “nostra” napoletanità. . Rimane alla memoria il suo sorriso, beffardo e malinconico, quasi a scusarsi per esser chiamato altrove…

Scritto da Davide Benedetto

Pubblicato il 23/07/2019

Addio al puparo: buon viaggio a te, Andrea Camilleri

Oggi è morto Andrea Camilleri, felice novantenne, finalmente oltre la soglia di quell’eternità che da tempo, incuriosito e per nulla intimorito, sbirciava quasi con impazienza . Dicono che sia “scomparso”: scevro da ipocrisie e vittimismi, lui, di sé, direbbe solo d’esser morto.

Scritto da Davide Benedetto

Pubblicato il 17/07/2019

In ricordo di Vittorio Zucconi

Il ricordo di un incontro, un anno fa, quando Zucconi presentò a Roma “Il lato fresco del cuscino” Un libro a sua volta di ricordi: la Lettera 22, la Bianchina, Reagan, le camere d'albergo, i pastori tedeschi Vox e Max

Scritto da Maurizio Bonanni

Pubblicato il 04/06/2019

Katana revolver – da Kurosawa al Western

Nell’avvincente saggio “Katana revolver”, Riccardo Rosati analizza le pellicole di Kurosawa che hanno influenzato il cinema western. Ma l’amore trasparente per Sergio Leone trasforma il libro anche in un omaggio al maestro italiano nel 30 anniversario della sua scomparsa

Scritto da Elena Aguzzi

Pubblicato il 03/06/2019

L'Anita di Elkann

Chi è "Anita"? Nel caso di Alain Elkann, una figura protagonista della sua vita vissuta, ritratta tra sogno e realtà, così come narrata nel suo ultimo libro dal titolo omonimo. "Anita è una meditazione sull'esistenza dove si racconta di uno strano derby all’interno di amori che arrivano oltre la metà della vita”

Scritto da Maurizio Bonanni

Pubblicato il 05/03/2019

Raccontare a Fumetti

Quello di Stefano Santarelli più che un manuale vuole essere uno strumento agile per chiunque voglia intraprendere la professione di sceneggiatore di fumetti

Scritto da Riccardo Rosati

Pubblicato il 21/02/2019

Roland Barthes. La visione ottusa

Dire di Roland Barthes è dire della scrittura, del testo, della significanza, dell’ascolto, della seduzione stessa del lemma, nonché di una ricerca intellettuale quanto sentimentale sulla natura del discorso

Scritto da Riccardo Rosati

Pubblicato il 03/11/2018

Lo schermo immaginario

Un libro apparentemente antologico, ma che nel suo insieme può essere letto come un unico saggio sul cinema dell'immaginazione nelle sue più varie sfaccettature. Raccontandoci di pionieri del cinema fantastico o confrontando tra loro le saghe fantascientifiche stellari, il Rosati ci porta con sé in un mondo incantato

Scritto da Elena Aguzzi

Pubblicato il 11/12/2016

Vai all'archivio