La Strana Coppia

28/11/2023

Uno è un disordinato cronico, l’altro meticoloso e preciso fino al parossismo. Entrambi sono stati lasciati dalle mogli. Si trovano a convivere in un’enorme casa di otto stanze troppo vuota e caotica, sembrano equilibrarsi invece si danno sui nervi a vicenda, perché sono uno l’opposto dell’altro. La storia la conosciamo tutti, anche per il divertentissimo film con l’immortale coppia Walter Matthau e Jack Lemmon. Ma il dialogo scoppiettante di Neil Simon è sempre ineguagliabile e al fuoco di fila di battute si ride sempre di gusto. Come si ride in questi giorni al Teatro Manzoni dove la strana coppia in scena è formata da Gianluca Guidi (Oscar) e Giampiero Ingrassia (Felix).

E’ Gianluca Guidi stesso a firmare traduzione, adattamento e regia, in assoluto rispetto del divertimento e del testo originale, con la sola libertà di trasformare le sorelle Gwendolyn e Cecily Pigeon, le vicine di casa, in due sorelle cinesi che parlano all’unisono (le brave Claudia Tosoni e Federica De Benedettis). Perché la brillante commedia di Neil Simon offre sì uno spaccato sociale americano dell’epoca – gli Anni Sessanta – in cui fu scritta, ma le nevrosi che racconta e il tema delle difficoltà della convivenza sono attuali più che mai. Ed è uno di quei copioni che non ci si stanca mai di vedere, pur conoscendolo a memoria.

Una messa in scena pulita, (quasi) mai caricata, fluida e divertentissima. Gli amici al tavolo da poker fanno da ottimo controcanto ai due, esprimendo le insofferenze prima verso uno e poi verso l’altro. Dopo molte strane coppie celebri che si sono succedute anche sui palcoscenici italiani (come non ricordare Walter Chiari e Renato Rascel?) si aggiunge anche la coppia Guidi e Ingrassia contrapponendosi di continuo rimando manie, difetti, irritabilità. E al Manzoni si applaude.

Gabriella Aguzzi