Ma il Teatro c'Ŕ

22/10/2020

Un grande tavolo con attorno sedie vuote, poiché i convegni sono proibiti, e sopra una grande scritta con un titolo “Ma il Teatro c’è”. E quel “Ma” è davvero importante. Perché il Teatro non si ferma ed è necessario a tutti per andare avanti. Così fa Andrée Ruth Shammah e così fa il Teatro Franco Parenti che ha coraggiosamente aperto le sue porte già dal 16 giugno ed ora si appresta a far partire il nuovo Cartellone. Così si dice nella Presentazione di Stagione che è più di una Conferenza Stampa e che, con un gusto tutto teatrale, mostra questa scenografia simbolica (presto, attendiamo, anche questo tavolo sarà riempito), inizia con la lettura di una poesia di Rainer Maria Rilke, e chiama a turno sul palco amici, artisti, Teatri vicini al Parenti per iniziative e scambi. Così sottolinea anche l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno “Il Parenti ha mostrato la possibilità concreta allo Spettacolo di riprendere la propria voce creando una nuova confidenza con il pubblico che a poco a poco si è sentito più sicuro scoprendo che i luoghi che frequentava non erano e non sono affatto pericolosi. Perché non c’è luogo più attento al protocollo di sicurezza di un Teatro, che crea però la grande emozione di condividere una rappresentazione insieme ad altri e in quel momento state praticando un riavvicinamento sociale mantenendo il distanziamento fisico. Oggi i luoghi della cultura – cinema, teatri, auditorium – sono i più sicuri e questo ce l’hanno mostrato persone coraggiose come Andrée, riaprendo le sale e ristabilendo quel rapporto di reciproca fiducia e confidenza tra chi è sul palco e chi assiste allo spettacolo”.
Con spettacoli di durata contenuta e orari sul modello anglosassone gli Spettacoli del Teatro Parenti non incorrono neppure nel pericolo del coprifuoco e potranno svolgersi regolarmente.

Guardiamo dunque insieme i titoli che ci aspettano in questa Stagione, a partire da Promenade de Santé, prima regia teatrale del regista cinematografico Giuseppe Piccioni, con in scena Filippo Timi e Lucia Mascino che insieme hanno presentato lo Spettacolo in scena da oggi fino al 1 novembre.
L'incontro tra un uomo e una donna in un ospedale psichiatrico. Da subito è evidente l'attrazione tra loro, l'affinità sia mentale che "patologica", piccole dipendenze, manie, inquietudini che li accomunano. Tutto verte sui sentimenti, sulle difficoltà di gestirli, su quanto sia giusto o no assecondare, superare o nascondere le proprie paure, il proprio caos interiore.
I disturbi psichici per cui i due personaggi sono in cura sono in realtà disagi molto comuni, piccole crepe dell'anima procurate dalle delusioni e dalle disillusioni sentimentali. E dal bisogno di non poter fare a meno di ammalarsi di nuovo, dal sentire come necessaria la malattia amorosa.

Accanto agli 11 titoli dell’Abbonamento Speciale, tutti con importanti nomi di Autori, Registi e Interpreti, troviamo la Rassegna Campo Aperto, con Compagnie e Artisti da scoprire, venti spettacoli che indagano la contemporaneità attraverso gli sguardi aperti delle nuove generazioni: razzismo, fanatismi, ecologia, intelligenza artificiale... Campo Aperto è il primo dei quattro filoni in cui la nuova stagione teatrale va a suddividersi: Frammenti di discorsi amorosi, In Prima Persona (14 titoli di attori che raccontano storie che li riguardano, scelti per la loro sincerità) e Riscoprire Certezze. In quest’ultimo filone troviamo grandi titoli come Un tram che si chiama desiderio, Morte di un Commesso Viaggiatore, Fronte del Porto, Le Troiane, conosciuti da tutti ma presentati in modo appunto da riscoprirli. La curiosità è tanta e gli abbonanti, pur in un periodo di incertezze, sono già 1500.

Gabriella Aguzzi