Ludovica Nasti: il talento, la forza di Lila e il diritto al gioco

22/08/2026

Dall’esordio folgorante che l’ha consacrata al grande pubblico fino alla costante ricerca di ruoli intensi e significativi, Ludovica Nasti si conferma una delle giovani attrici più talentuose e consapevoli del panorama cinematografico italiano. Salita alla ribalta grazie all'interpretazione dell'indimenticabile Lila Cerullo nella prima stagione de L’amica geniale, Ludovica continua a utilizzare la propria voce non solo per raccontare storie sullo schermo, ma anche per farsi portavoce di importanti messaggi sociali. Al Giffoni Film Festival - da sempre uno spazio privilegiato di incontro, ascolto e dibattito sulle tematiche giovanili ideato da Claudio Gubitosi - l'attrice ha ripercorso le tappe della sua carriera, soffermandosi in particolare sul suo impegno con l’UNICEF e sull’importanza di tutelare l'infanzia e il diritto al gioco. In occasione del festival, la presenza di Ludovica Nasti si è legata a stretto contatto con l'UNICEF e con la firma dello storico protocollo di collaborazione a Roma, sottolineato anche dal presidente del comitato regionale UNICEF Nicola Graziano. Al centro dell'attenzione, il cortometraggio diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo e realizzato con il contributo di UNICEF: un'opera densa di emozioni che ruota attorno al tema del Cinema dei Diritti e che ha coinvolto la scuola "Cimarosa" e il Comune di Aversa.
Il corto, che vede tra i protagonisti anche l'attrice Valeria Fabrizi insieme a Ludovica, nasce dalla quotidianità per raccontare la metafora del gioco come rete, un diritto fondamentale troppo spesso negato o dato per scontato. Citando François Truffaut — "Quello che si fa per le bambine e per i bambini è sempre troppo poco" — il progetto ribadisce un concetto chiave: i bambini non sono semplicemente il futuro, ma sono il presente. ​"Da bambina volevo solo essere me stessa. Oggi cerco di usare la mia voce ogni giorno per lanciare messaggi che possano fare la differenza," ha sottolineato Ludovica durante l'incontro con la giovane Giuria. 
Riavvolgendo il nastro della sua carriera, è impossibile non tornare a L'amica geniale. La costruzione del personaggio di Lila è stata un lavoro lungo e profondo, capace di segnare indelebilmente la crescita personale e professionale di Ludovica. La chimica immediata con Elisa Del Genio (Elena/Lenù) fin dalla prima stagione ha creato una magia sullo schermo che ha conquistato la critica e il pubblico internazionale, culminando anche con il riconoscimento ai David di Donatello. ​"Lila è un personaggio complesso, ribelle. C’è molto di Lila in me e molto di me in lei," racconta l'attrice. "Oggi la considero un vero e proprio portafortuna. Diventare famosa da così piccola è stata una fortuna, ma devo tutto alla mia famiglia che mi ha sempre tutelata dagli sguardi di tutti, permettendomi di vivere la mia età". 
Per non interrompere il percorso scolastico durante le riprese, Ludovica è stata affiancata da un insegnante privato: una dimostrazione di come sia possibile conciliare i set cinematografici con la vita di una normale adolescente. "Non so cosa avrei fatto nella vita se non avessi preso questa strada," confessa con un sorriso, "ma sono felice di dove sono oggi." Oltre a Lila, il percorso artistico di Ludovica si è arricchito di ruoli di grande impatto emotivo. Tra questi c'è Viola nella fiction di successo Mina Settembre: una ragazza forte, segnata dal dolore, alla ricerca della propria identità e del calore di una madre biologica. ​"Ho pianto davvero tanto insieme a Viola," ammette Ludovica. "Mi chiedevo come una ragazza così giovane potesse diventare così forte di fronte a certe difficoltà. Il suo percorso affronta con delicatezza il tema della ricerca di sé, lasciando un messaggio chiaro: non bisogna mai farsi abbattere e occorre sempre trovare la forza di vivere un affetto". 
Questo filo conduttore prosegue anche nei suoi progetti successivi, come il film La Preside, in cui interpreta Lucia, una giovane che si distingue per il suo carattere e la sua determinazione, e attraverso collaborazioni editoriali come quella con il diario Comix dove il 10 settembre troviamo una sua scheda. Ludovica Nasti rappresenta una generazione di giovani artisti capaci di unire al talento recitativo una profonda sensibilità verso i diritti dei più piccoli, dimostrando che il cinema e l'impegno sociale possono camminare mano nella mano, tra tutti quello dell'istituzione di un'accademia di recitazione per i bambini. 

Michela Manente