Genoa comunque e ovunque

19/01/2024

Essere Genoani, per un tifoso del Genoa, non è semplicemente tifare una squadra di Calcio, ma è viverla ogni giorno  come parte inscindibile di se stessi ... 

Quella del Grifone e una Storia che affonda le sue radici nella  leggenda dei primi pionieri inglesi, importatori di questo sport nel nostro paese. E giustamente si può arrogare il diritto di primogenitura, dato che è stata le prima Società Calcistica italiana, costituita con un regolare statuto, datato 7 Settembre 1893. Essere un tifoso rossoblu è una “scelta di vita” fatta  di passione, appartenenza, amore, ansia, sofferenza (tanta), mugugni, creatività e quando si vince da esplosioni di incontenibile gioia. Si nasce genoano, per una questione di DNA e questa “fede” viene tramandata di padre in figlio e vissuta intensamente dal momento della “prima volta” allo stadio, sino al giorno che si “saluterà per sempre” la Gradinata Nord (fulcro della tifoseria rossoblu nello stadio di Marassi), per raggiungere il mitico “Terzo Anello”.  Quest’ultimo un luogo immaginario e onirico dove un giorno, leggenda vuole si ritroverebbero tutti i tifosi del Grifone, per riveder giocare ancora i loro grandi Campioni del passato. Per fare un esempio pratico, citerò un grande film come “L’uomo dei sogni”,  ricordando il campo da baseball costruito dal protagonista dello stesso, (l’attore Kevin Costner) per far tornare a giocare i “fantasmi” dei leggendari White Sox , che negli anni ‘20 del secolo scorso, fecero la storia del Baseball negli U.S.A. 

Tutto ciò per introdurre la première  di “Genoa...Comunque e Ovunque” film documentario su tutto ciò  che orbita intorno alla squadra del Grifone, rendendo questo piccolo mondo rossoblu, così unico e particolare. Première, preceduta da una conferenza stampa di presentazione alla quale sono intervenuti: l’Assessore allo Sport Bianchi insieme al Presidente del Cricket and Football Club Zangrillo, il Delegato Amministrativo Blázquez. ed il direttore generale Ricciardella, numerosi gli ospiti e i tifosi, stampa, televisioni locali e RAI 3.  Nato da un idea di Mattia Mor e scritto da Alessandro d’Ottavi, sotto la regia di Francesco G. Raganato il film è stato prodotto da   Emotion Network e Dude Originals con la collaborazione del Genoa Cricket and Football Club. Ma ascoltiamo dalle parole del suo ideatore di cosa  tratta: “Noi con Emotion Network  cerchiamo di produrre contenuti, film o film podcast che hanno l’obiettivo di ispirare le persone, giocando sulle emozioni, quindi educare ed intrattenere allo stesso tempo. Chiaramente poche cose, come il Calcio e lo Sport hanno la capacità di arrivare direttamente al cuore della gente , di appassionare e di avere anche un effetto educativo. Io da genovese e genoano, volendo fare un film che celebrasse la  passione  di una città per la  sua squadra di Calcio, ovviamente  ho scelto il Genoa. Da qui nasce l’idea di raccontare in immagini , attraverso le testimonianze di tifosi comuni e tifosi illustri , dirigenza e squadra, storia più o meno recente. Quindi cosa vuol dire essere genoani  e perché esista un fil rouge che unisce tutte le persone che vogliono bene a questi colori. In fondo essere genoani è un sentimento del tutto particolare: per i colori di questa maglia, per una squadra che va al di là dei risultati , delle vittorie o delle sconfitte. Essere genoani significa sopportare, appunto come da titolo del film, “Comunque e ovunque”. In fondo noi tifosi del Grifone, abbiamo passato forse più momenti  negativi  che positivi, però questo è il bello del tifare, di sentirsi parte di una comunità, di essere parte di un vissuto, godere magari anche di poco, ma farlo per una passione che ci accompagnerà per tutta la nostra vita. Si dice che nell’arco della nostra esistenza si può cambiare partner, abitazione, paese , idee politiche, ma non si cambierà mai il tifo per la propria squadra di Calcio. La storia del Genoa prende un arco di 130 anni e non è facile condensarla nello spazio di ottanta 80 minuti di film, noi abbiamo voluto raccontare  la storia del ragazzino che ha cominciato a tifare da poco tempo, ma anche quella del “vecchio tifoso” della Nord, che ha dedicato l’intera vita al seguito del Grifone. Abbiamo naturalmente “condito” il tutto con immagini di repertorio, riguardanti anche alcune storiche partite del Genoa, c’è anche una bellissima e commovente  partitella col Ferraris vuoto, giocata fra alcune vecchie glorie rossoblu degli anni passati . Debbo dire che girare queste scene ci ha emozionato tantissimo. E  quest’onda emozionale è il filo conduttore del film, con queste storie non solo di ex giocatori, ma di gente comune; del tifoso che comincia ad avere i brividi nell’imminenza di un Derby e questo sin da piccolo, dai tempi della scuola elementare, magari sfottendosi coi compagni, tifosi dell’altra squadra. ”.

Alessandro d'Ottavi che del film ha scritto la sceneggiatura, ha voluto confermare: Con "Genoa Comunque e Ovunque" abbiamo cercato di creare una storia , che sia l'insieme di tante piccole storie legate alla squadra del Genoa, sottolineando quella continuità di questo Amore che riesce a trasmettersi  di generazione in generazione, da padre in figlio, sebbene in questo preciso momento ci  sia un profondo  cambio generazionale. Il nostro desiderio era proprio quello di fare un affresco sulla tifoseria, ma che nello stesso tempo unisse anche un racconto della città, unica ed eccezionale.  E così  si esprime il regista del film Francesco Raganato: "Come già detto da Alessandro abbiamo cercato storie che non parlassero solo di Calcio ma che avessero un "arco narrativo", in pratica delle storie emblematiche, per le quali chi guarda si può riconoscere. Quindi delle storie che possano ispirare chi le guarda, nel caso specifico i tifosi del Genoa, che amano visceralmente lo stesso. Potrei definirlo un Amore, non un innamoramento, ma qualcosa che va oltre, direi un Amore quasi figliare  espresso nella locandina del film, dove si può chiaramente vedere una mamma che tiene per mano il suo bimbo dirigendosi verso la Gradinata Nord." 

L’ Amministratore Delegato Andres Blasquèz in rappresentanza della Società insieme al Presidente Alberto Zangrillo e al Direttore Flavio Ricciardella così ha commentato: “ Questo film ci fa comprendere meglio quanto il Genoa sia unico. Da quando sono a Genova mi sono capacitato quanto sia forte l’Amore dei tifosi genoani per la propria squadra. La chiamano “malattia” e pare proprio contagiosa, visto che anche i miei figli non perdono  una partita al Ferraris, nella Gradinata Nord. Il Genoa: una squadra che affonda le proprie radici in un glorioso passato, ma con lo sguardo rivolto ad un luminoso futuro” Stessi concetti ribaditi  dal Presidente Alberto Zangrillo che ha aggiunto: “Intanto vorrei confermare che sono felice di rappresentare la nuova proprietà americana, qui  a sua volta rappresentata da Andres Blasquez, che mi ha assegnato il compito di coniugare insieme le tradizioni storiche legate alla squadra del Genoa ad uno spirito imprenditoriale rivolto al futuro, che ci porterà a raggiungere col tempo quei traguardi che abbiamo sempre inseguito. film mi hanno detto che è molto bello, un insieme di tante storie, legate dalla storia del Genoa e chi è genoano sa che la storia è consolidata da una serie di personaggi, di nomi, e di vite vissute”.                                                                                

Vorrei ricordare inoltre che il film avrà la sua Première il giorno 24 Gennaio 2024 al cinema “The Space” del Porto Antico di Genova (ore 20).     


Marko Durante