Natale in Casa Cupiello

20/12/2020

Martedì 22 dicembre arriva in prima serata su Rai 1 l’attesissima trasposizione filmica dell’intramontabile opera di Eduardo de Filippo Natale in Casa Cupiello, firmata dal regista Edoardo De Angelis, un omaggio nel 120° anniversario dalla nascita del celebre drammaturgo. Il film, prodotto da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, racconta le vicende dal sapore agrodolce tratte dal capolavoro di Eduardo attraverso le interpretazioni di Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Panataleo, Tony Laudadio, Pina Turco. Una storia che ha saputo divertire e commuovere intere generazioni e che narra i conflitti di una famiglia che, Natale alle porte, si ritrova a fare i conti con l’incapacità di comunicare.

Racconta Sergio Castellitto che si confronta con il personaggio del grande Eduardo: “Non lancio sfide a nessuno, Eduardo è inarrivabile. Lo avevo visto da studente al Teatro Eliseo e allora, per noi studenti, era come vedere una rockstar. Era amato dal popolo emotivo e dal popolo razionale. La nostalgia l’abbiamo cominciata ad avvertire sul set. Il mio compito è fornire emozioni, l’attore è qualcuno che attraverso la sua recitazione racconta una storia. Mi sono sentito protetto dal rischio di paragoni, non mi sono mai sentito impaurito e sono stato molto supportato in questo procedere da Edoardo De Angelis, che possiede il ceppo napoletano mentre io no, e mi confrontavo con una lingua. Certo nella cultura della memoria è cascato anche molto del comportamento di quel genio, ma tutto è entrato da sé, non l’ho cercato. Ci siamo domandati, durante la lavorazione, come Eduardo avrebbe reagito e io penso che avrebbe apprezzato il rispetto, ma anche il tradimento”.

Dice infatti Edorado De Angelis a proposito di questo primo capitolo di una Trilogia in omaggio a Eduardo, che vedrà poi Non ti pago e il cui terzo titolo sarà annunciato a fine dicembre “Bisognava lavorare sulle parole meravigliose di Eduardo perché potessero vivere in corpi nuovi, non pensare all’Eduardo attore. E’ stata un’operazione dall’esito liberatorio, nei testi che ci ha lasciato più si scava più emergono materiali preziosi che si possono spendere nel teatro della vita. Il cambio di linguaggio, nella trasposizione da teatro a film, si traduce non nel mostrare i ‘fuori scena’ ma i ‘fuori campo’. Il film fa esplodere la dimensione personale, gli abbracci, i cocci. Mostriamo un emblematico 1950 con ancora addosso le ferite della guerra, ma che intravede nuovi barlumi, sospeso tra questi due sentimenti”.

Con alle spalle uno scenario natalizio Castellitto, nella conferenza stampa on line, prosegue a descrivere l’adattamento filmico e la bellezza di questo classico che Rai 1 trasmette per le festività di Natale  “Edoardo De Angelis ha preso questo testo e ne ha rispettato la tradizione e l’archeologia, accrescendo l’introspezione della psiche. I personaggi sono più nevrotici e il Cinema è esploso raccontando questa nevrosi più del Teatro. L’innocenza di Luca Cupiello è pari alla sua potenza. In una famiglia che cerca di nascondere gli scandali e la povertà sotto il tappeto il fesso Luca cerca di ricomporne i sentimenti e la nostalgia dell’amore”.

(Foto di Gianni Fiorito)

Gabriella Aguzzi