
C'è da immaginare che Javier Bardem e Penélope Cruz, quando si misero insieme una volta ritrovatisi sul set di Vicky Cristina Barcelona (2008), non conoscessero quel celebre brano in cui Max Pezzali canta che «se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente, mai lo vorrai rovinare un così bel rapporto». O forse, ipotesi più inverosimile ma chissà, lo avevano già presente e si erano decisi a sfidarlo apertamente. Perché Bardem e Cruz, coppia d'oro del cinema spagnolo e hollywoodiano, si conoscevano da molto prima che tra loro sbocciasse l'amore: tutti e due avevano esordito nel cinema con alcuni film girati in madrepatria, e in alcuni di essi vi sono entrambi i loro nomi nel cast.
Il primo titolo è Prosciutto prosciutto (1992), bislacca commedia di Bigas Luna in cui due rivali in amore, come illustra il titolo, risolvono le loro divergenze a colpi di salume; poi arrivano il corale Más que amor, frenesí (1996) e il sentimentale L'amore nuoce gravemente alla salute (1997), quindi è il turno del primo lavoro importante della coppia, che viene diretta da Pedro Almodóvar in Carme tremula (1997). Il film, che svaria dal thriller al melodramma, racconta della relazione tra un poliziotto in sedia a rotelle e una donna che lui aveva cercato di difendere dall'amante violento la notte in cui perse l'uso delle gambe.
Al di là di Prosciutto prosciutto, i successivi tre film non vedono scene condivise da Bardem e Cruz, le cui strade successivamente si dividono: sia lui, arrivato al cinema tra titoli pulp ed erotici, che lei, più propensa a commedie e drammi, vengono chiamati a Hollywood. Penélope alterna altri lavori coi registi compatrioti (Almodóvar, Bigas Luna) a lavori americani di scarso successo, Javier si aggiudica la Coppa Volpi a Venezia e una nomination all'Oscar con Prima che sia notte (2000); i due si incrociano nuovamente in Nessuna notizia da Dio (2001), poi non condividono altri set per alcuni anni. Nel frattempo lei ottiene alcuni notevoli successi di pubblico come Vanilla Sky (2001) e Blow (2001) prima di conquistare la critica con Volver (2006), ancora di Almodóvar, che le regala la prima candidatura all'Oscar e un Goya. I famosi premi spagnoli vedono trionfare spesso anche Bardem, che con Mare dentro (2004) vince per la quarta volta e tre anni dopo, tra un kolossal storico e l'altro, ottiene l'Academy Award con Non è un paese per vecchi (2007) dei fratelli Coen.
Poi arriva il set galeotto, quello che cambia la vita (privata e non solo) di tutti e due. Woody Allen li sceglie per il suo sentimental-drammatico Vicky Cristina Barcelona, la storia di due amiche che, durante una vacanza in Spagna, si innamorano entrambe di un pittore dongiovanni con ex moglie psicologicamente instabile; il film consegna a Penélope Cruz l'Oscar. Inoltre, le voci di una frequentazione tra lei e Bardem cominciano presto: loro si affrettano a negare scherzandoci su, ma vengono puntualmente paparazzati insieme mano nella mano, in vacanza o a eventi sportivi, fino a che non arriva la prima uscita ufficiale in un appuntamento professionale, ai premi Goya del 2010. Nello stesso anno Bardem, ritirando il premio a Cannes per Biutiful, dedica il riconoscimento alla sua compagna, che sposa in gran segreto alle Bahamas pochi mesi dopo. Nel gennaio successivo nasce Leonardo, il loro primo figlio.
Bardem e Cruz sfiorano la possibilità di recitare insieme anche nel musicale Nine (2009), progetto che lui deve abbandonare a causa dei troppi impegni accettati in quel periodo, poi entrambi ottengono un gigantesco successo commerciale a testa: Penélope con Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (2011), Javier con Skyfall (2012). I due si ritrovano poi sul set di The Counselor - Il procuratore (2013), thriller di Ridley Scott. Per la coppia non ci sono scene condivise: uno interpreta il tramite tra la malavita messicana e un ambizioso avvocato, l'altra fa la parte della compagna di quest'ultimo, ignara dei guai in cui l'uomo va a cacciarsi. È nel 2013 che nasce la seconda figlia della coppia Bardem-Cruz, Luna.
Dopo che, in seguito ad alcuni flop, anche Javier prende parte alla saga di Pirati dei Caraibi facendo la parte del cattivo in La vendetta di Salazar (2017), lui e Penélope recitano insieme in Escobar - Il fascino del male (2017), film biografico sul celebre narcotrafficante, e nel giallo Tutti lo sanno, dove interpretano una coppia di ex amanti alle prese col rapimento della figlia di lei. Nel 2022 sono la prima coppia sposata dai tempi di Elizabeth Taylor e Richard Burton a essere entrambi candidati all'Oscar nello stesso anno: lei con Madres Paralelas, altro film girato da Pedro Almodóvar, lui con A proposito dei Ricardo.
Alla Mostra del Cinema di Venezia, quest'anno, Javier Bardem e Penélope Cruz hanno presentato il loro ennesimo film insieme, il thriller Bunker di Florian Zeller. I due divi, uniti anche dalla forte passione per l'attivismo, hanno come sempre fatto bella figura di sé mano nella mano, sorridendo apertamente, sommersi dai flash dei fotografi. E come si potrebbe mai pensare che la loro sia una felicità effimera, fasulla? Bellissimi e bravissimi, affascinanti e pluripremiati, costituiscono una coppia affiatata come non se ne vedono spesso: lei, sul loro rapporto, è un po' più riservata; lui invece è più plateale, un po' come ai Goya del 2022 quando, di fronte all'ennesimo premio, dice di volerlo dedicare «a Penélope, che è la donna che amo, celebro, rispetto e ammiro tutti i giorni» di fronte agli occhi lucidi di sua moglie.
Ci sono molte altre coppie all'interno dello showbiz hollywoodiano, nate perlopiù grazie a set galeotti: Ryan Reynolds e Blake Lively, Ryan Gosling ed Eva Mendes, Michael Fassbender e Alicia Vikander. L'idea, però, è che nessuna di esse abbia il carisma del duo Bardem-Cruz, consacrato pubblicamente, forse, anche dagli oltre quindici anni di matrimonio, che per il turbolento mondo dello spettacolo sono quasi un'esagerazione. Quando si presentano a un qualsiasi evento, lui e lei polarizzano regolarmente l'attenzione di tutti i presenti, come se il mondo intorno si fosse, tutto d'un colpo, fermato. È una coppia allo stesso tempo raffinata e affabile coi fan, affiatata e autoironica, che parla di sé scherzando su quanto sia particolare dover mescolare insieme famiglia e lavoro. «Ci conosciamo da più di trent’anni, immaginate se non avessimo mai litigato!», ha detto Penélope parlando del loro rapporto in relazione a Bunker. Zeller, per il suo thriller, ha infatti pensato a loro per creare estraniamento nel pubblico spostando due persone così notoriamente legate nella storia di una coppia in crisi. A giudicare da come si sono presentati sul red carpet veneziano, appare ben chiaro che Bardem ha ragione nel dire che niente del loro matrimonio è finito nel film. Perché due come loro sembrano incapaci di fingere ciò che non è assolutamente reale, fin dagli inizi della loro relazione quando cercavano di tenerla nascosta ma neanche loro credevano davvero a quei buffi tentativi di sviare i sospetti.
Per credere davvero a qualcosa di bello in un mondo che sta ormai andando a rotoli, i due divi spagnoli sono la coppia di cui abbiamo bisogno. Perché "bellezza" è un termine che, in base ai contesti, può racchiudere molti significati: avvenenza, grazia, splendore, incanto, armonia, eleganza, magnificenza, e una coppia del genere si sposa perfettamente a ognuno di questi. Dunque, se un giorno mai Javier Bardem e Penélope Cruz si mettessero a cantare «Siamo la coppia più bella del mondo» chi oserebbe dar loro torto?