Seguici su

Rubriche

Galleria Fotografica

Team

Gabriella Aguzzi Capo Redattore

Ultimi 10 Articoli

Link utili

Sapori Fusion in Lombardia

12/05/2015

All'inizio era “La Pagoda”. Nel 1989 il signor Zhongyi aveva aperto un ristorante cinese di buon livello sulle rive dell'Adda, a Lodi. Ma nel 2002 la piena del fiume lo ha praticamente spazzato via. Rimetterlo in piedi, continuando a pensare a un target di persone che intendevano avere una cena completa con 15€, non era economicamente possibile. E così ai figli Zhang e Dixiao viene un'idea luminosa: un locale dalle linee moderne, con una cucina innovativa che unisse i vari sapori d'Oriente e li riadattasse ai gusti e ai prodotti locali, e dove si potessero avere cocktail e musica fino a tardi, il “Future Fusion”. L'idea è andata in porto nel 2008 e da allora il locale ha continuato a crescere: negli spazi, nella clientela e nelle proposte di cucina, sempre più ampie, varie e di qualità. Alcuni suoi piatti, così come alcuni suoi cocktail, sono stati copiati in giro per la Lombardia, ma loro sono sempre un passo avanti.
Innanzitutto si tratta di qualità, nella preparazione e negli ingredienti utilizzati: dal butterfish al kobe beef (carne 5 stelle), dai gamberoni rossi di Sicilia al tonno più pregiato, dal merluzzo nero al tartufo, dai granchi “soft shell” alle bottiglie di pregio, mangiare al “Fusion” (come è chiamato a Lodi) è un piacere. Il pesce è in primo piano e il Giappone è l'ispirazione principale (impossibile uscire dal locale senza aver assaggiato qualche sorprendente uramaki), ma il menù è veramente variegato nei gusti e nei prodotti e non lascia nessuno insoddisfatto. E poi c'è la battaglia dei gestori per spingere gli italiani a cambiare abitudine di mangiare: basta antipasto-primo-secondo, ma finger food da compartire, gusti da scambiare gli uni con gli altri.
Dimenticate però quei piattoni messi a centro tavola tipo pranzo di nozze: la raffinatezza grafica, nel piatto come nell'arredo, fa parte del fascino del Fusion, un fascino che conquista una clientela varia. All'apertura non è raro trovare famiglie con bambini già educati al buon gusto, poi subentrano coppie “di livello”, e infine i giovani che amano trattenersi fino a tardi bevendo e “spiluzzicando” mentre il volume soft della musica si alza un po': perché il Fusion ormai è diventando un luogo trend di ritrovo per tutta la zona. Vi sono anche serate a tema (per esempio il mercoledì c'è musica dal vivo a partire dalle 22), e dall'anno scorso sono stati perfezionati e completati i lavori per uno splendido dehors estivo.
“Questo locale è per noi come un figlio. Ci costa molta fatica, a volte ci procura qualche amarezza, come quando ci si deve scontrare con la burocrazia italiana, ma ci regala anche molte soddisfazioni, ed è bello vederlo crescere”.

Future Fusion, via Ferrabini 5, Lodi - Chiusura: lunedì – Prezzo medio a persona: 35-55 € vino compreso
Cucina Far East rivisitata


Il cinema: Akira Kurosawa, che ha fuso il cinema giapponese con Shakespeare, Pirandello, Van Gogh e Hammett
Le città: Shangai, dove l'architettura moderna si incrocia ai quartieri tradizionali e a quelli coloniali; Hong Kong, in continua mutazione e fermento nella sua arrampicata verso il cielo: Kuala Lumpur e Singapore, autentici crocevia di razze, culture, architetture e sapori
La musica: Ryuichi Sakamoto, raffinato interprete della musica giapponese contemporanea spesso prestato alle colonne sonore occidentali
L'architettura: Kenzo Tange, che ha unito l'architettura tradizionale giapponese alle influenze di Le Corbusier e ha dato il via all'architettura orientale moderna

Elena Aguzzi