
NonsoloDarioArgento potrebbe intitolarsi questa passeggiata guidata nel centro della Torino cinematografica. Con un occhio particolare ai film che il Maestro del Brivido ha girato nella città piemontese, al Noir, ma ricca anche di curiosità varie. E’ un’iniziativa di Italia in Tour, che propone passeggiate a tema nelle principali città italiane. A Torino ci porta a ritroso nel tempo per caffè storici, per luoghi misteriosi, tra superstizioni, leggende, streghe e alchimisti, e, naturalmente sui luoghi del Cinema, per riconoscere le inquadrature dei film più iconici. Non vi è momento migliore dei giorni del Torino Film Festival (e la camminata passa davanti anche ai cinema storici che lo ospitano), ma le date sono in calendario tutto l’anno, basta sceglierle sul sito italia-intour.com
Si parte dalla bella Piazza Vittorio Veneto, circondata da caffè storici. In uno di questi ha inizio La donna della domenica di Luigi Comencini (1975), con Mastroianni commissario e con una bellissima Jacqueline Bisset che proprio al Festival è venuta a presentarlo per i 50 anni dalla realizzazione. Qui iniziava la passeggiata dello spregevolissimo architetto Garrone, vittima designata dal giallo e che nessuno rimpiange, ucciso con un’arma che alla sua natura lasciva perfettamente si addice. Il giallo, tratto dall’omonimo romanzo di Fruttero e Lucentini, si spinge poi fino al Balon, il mercato antiquario torinese, ma fin lì non si spinge invece il nostro tour, che è una tranquilla passeggiata a piedi nelle vie centrali, così come non si spinge sulle colline dove, oltrepassata la villa della Donna della Domenica, si arriva fino alla Villa del Bambino Urlante, cuore di Profondo Rosso. All’epoca in cui Dario Argento girò il film la villa era abitata da Suore, ma era una location talmente perfetta che il regista pagò loro una vacanza altrove. E’ uno degli aneddoti che vengono raccontati durante il tour, mentre ci viene mostrata l’inquietante sequenza in cui viene scoperto il dipinto. Sì, perché la passeggiata cinematografica è corredata da un tablet in cui vengono mostrati gli spezzoni dei film i cui luoghi andiamo a visitare.

A guidare il tour è Davide Viano, attore torinese, tra curiosità e inquadrature. Lo sapevate, per esempio, che Woody Allen in Hannah e le sue sorelle volle girare la scena in cui i protagonisti assistono alla Manon Lescaut al Teatro Regio di Torino anche se nel film figurano al Metropolitan, questo perché, da appassionato melomane, voleva girare dove Puccini vi aveva diretto la Prima? E conoscevate l’angolo dove si ha la visione più bella e completa della Mole Antonelliana, sede del Museo del Cinema? Al suo interno Davide Ferrario vi ha girato il film Dopo Mezzanotte in cui Giorgio Pasotti è uno stralunato custode del Museo.
Ma torniamo al Noir e a Dario Argento. E ai Teatri celebri. La scena iniziale di Quattro Mosche di Velluto Grigio è girata all’interno del Teatro Carignano. Seguiamo la passeggiata del protagonista, attraverso la Galleria Subalpina. Arriviamo a Piazza CLN da dove in Profondo Rosso si assiste all’assassinio della medium. Anche la scena in cui avverte la presenza di “qualcuno che ha ucciso e ucciderà ancora” è girata all’interno del Carignano, mentre l’interno della casa della medium in cui avviene il delitto si trova a Roma ed era la casa di Clara Calamai, prestata per l’occasione. Ma la finestra è su Piazza CLN, dove Gabriele Lavia al grido della vittima fa il suo brindisi macabro, e dove da un lato fu ricostruito il bar ad immagine del celebre quadro di Hopper. A Torino Dario Argento tornò poi, anni dopo, con Nonhosonno, film in cui si diverte a citare se stesso.
Terminiamo la camminata davanti alla Stazione di Porta Nuova. Qui un altro incipit argentiano che lascia il segno: Il Gatto a Nove Code. E con i brividi che ci ha lasciato torniamo a scaldarci in uno dei tanti caffè storici che costellano la città. Ma è tema di un’altra passeggiata.