20.000 specie di api

21/12/2023

di Estibaliz Urresola Solaguren
con: Sofia Otero, Patricia López Arnaiz, Ane Gabarain, Itziar Lazkano, Martxelo Rubio

Già candidato nella cinquina finale per l'European Discovery – Prix FIPRESCI, il film spagnolo 20.000 specie di api (titolo originale 20.000 especies de abejas, 2023) della regista basca Estibaliz Urresola Salaguren, è un apprezzabile dramma matriarcale, di tematica green. L'alveare in un piccolo paese nei Paesi Baschi spagnoli è un luogo naturale e speciale da salvaguardare; non solo è l’ultimo habitat non artificiale in un mondo globalizzato, ma è anche una metafora della nostra società, in cui uomini e donne, così come re e regine di ieri e di oggi, svolgono il loro ruolo di fronte alla complessità della diversità di genere. Un bambino di 8 anni di nome Aitor (Sofía Otero ha vinto a Berlino l’Orso d'argento per la migliore interpretazione da protagonista per il ruolo di Lucía) è alla ricerca di un ruolo nella sua vita pretendendo di essere Cocò, osservata dalle donne della sua famiglia, tra cui l’attenta e premurosa zia Lourdes, l’apicoltrice. Sua madre Ane (Patricia López Arnaiz) non riesce ad ammettere facilmente a se stessa, né di fronte a sua madre Lita, dopo essere tornata a casa con i suoi tre figli per le vacanze estive attraversando i confini da Bayonne in Francia dove abita con il marito, che la sua vita è arrivata a un punto di svolta, sia personale che professionale. Infatti, un altro tema centrale affrontato nel film è quello della cultura e dell'arte che contrasta con la perfezione della natura, anche se anch’essa può ammalarsi. La scena finale rafforza il bisogno di conoscere se stessi e di farsi riconoscere dagli altri: Cocò potrà finalmente affrontare i suoi dubbi e le sue paure interiori, trovare la sua vera identità e decidere così quale sia il suo nome. Alla fine riuscirà questa famiglia a capirsi meglio? Di sicuro l'estate rappresentata nel film, che cambierà le loro vite, costringerà tre donne di tre generazioni molto diverse, così come tutta la famiglia, ad affrontare le loro preoccupazioni e angosce. Così si dipana un dramma profondamente commovente sulle loro fragilità e speranze che possono essere assunte come universali. Al 34.LIFFe Festival (Lubiana, Slovenia, 8-19 novembre 2023) questo intenso primo lungometraggio è stato proiettato cinque volte ed è stato in concorso nella sezione Perspektive. A 20.000 specie di api sono già stati attribuiti importanti riconoscimenti, tra cui quello a tutto il “women ensemble cast”, che sembra essere la caratteristica più peculiare del film insieme a un focus sulle tematiche ecologiche e ambientali. 

Voto: 8

Michela Manente