Bob Marley: One Love

26/02/2024

di Reinaldo Marcus Green
con: Kingsley Ben-Adir, Lashana Lynch, James Norton, Tosin Cole, Umi Myers

Sulla dubbia utilità dei biopic chi scrive ha già espresso le proprie perplessità nelle recensioni di “Respect” e “Maestro” pubblicate su queste pagine.

Un documentario ‒ ne girano su pressoché ogni tipo di genere musicale, e alcuni sono eccellenti ‒ sarà spesso mediamente più interessante per conoscere o approfondire l’opera di un musicista o di un complesso, o un determinato filone musicale. Possiamo tuttavia quantomeno rilevare che il film di Reinaldo Marcus Green (ri)porta all’attenzione del grande pubblico un personaggio importantissimo che ha lasciato un segno indelebile nella popular music del Novecento. 

La narrazione è circoscritta a un periodo di tempo limitato, e ricorre a flashback nel tentativo di tratteggiare la figura di Bob Marley in maniera più compiuta. Ne risulta un elogio entusiastico e incondizionato, con un’enfasi sull’uomo idealista, dalla condotta irreprensibile (con l’eccezione dell’accenno alle relazioni extraconiugali), che forse avrebbe dovuto essere tenuta più a freno. 

Interessante, in ogni caso, il desiderio di mettere in evidenza il ruolo complesso e consistente svolto da Rita Marley, la moglie del protagonista, e coinvolgenti le sequenze ambientate in interni, con Bob Marley e la sua band al lavoro su canzoni che cominciano a prendere forma a partire da uno spunto iniziale (tra cui il work in progress di brani che finiranno nella scaletta dell’album “Exodus”, uscito nel 1977).   

Tra gli altri momenti godibili del film, la rievocazione di un’esibizione londinese trascinante dei Clash che eseguono “White Riot”; il riferimento a Coxsone Dodd e Lee (Scratch) Perry, il cui contributo nell’ambito del reggae è stato determinante; le scene con Chris Blackwell, fondatore della Island Records (un’etichetta discografica con un catalogo da leccarsi i baffi); l’interpretazione struggente di “Redemption Song” offerta dal cantante.   

Di certo non imperdibile, e appesantito da alcuni (pochi) svolazzi artistici di troppo, “Bob Marley: One Love” qualche emozione agli spettatori saprà comunque regalarla, soprattutto a quelli appassionati di musica. 

Voto: 7

Andrea Salacone