Bones and all

16/11/2022

di Luca Guadagnino
con: Taylor Russell, Timothée Chalamet, Mark Rylance, Michael Stuhlbarg, André Holland, Chloë Sevigny, David Gordon-Green, Jessica Harper, Jake Horowitz

Dopo il successo a Venezia arriva sugli schermi il controverso film di Luca Guadagnino che si immerge in una storia di dannazione e disperazione e la scava “fino all’osso”, restituendone senza mezze misure il dolore e la brutalità, la solitudine e l’orrore, l’amore e il disgusto. 

I due amanti Maren e Lee sono giovani e bellissimi, ma accomunati dalla stessa maledizione: la natura selvaggia che pulsa dentro di loro e contamina il loro sangue e l’impulso irrefrenabile che li spinge a nutrirsi, divorando i loro simili. Non sono i soli, si aggirano altre creature condannate a convivere con la bestia che hanno dentro e si riconoscono dall’odore, vivono ai margini di un mondo in cui si sentono mostri. 

In questo i protagonisti del film di Guadagnino, basato sul romanzo di Camille De Angelis, non differiscono molto dai Vampiri e dai Licantropi, attesi come sono da un destino di oscurità. La loro diversità è il cannibalismo e se da una parte il film è un pugno nello stomaco dall’altra ne coglie l’angoscia dolente, lo smarrimento di chi non ha un posto da chiamare casa, cerca le proprie origini per provarne solo repulsione e si aggrappa al sogno di un amore impossibile.

Il film si tramuta dunque in un on the road senza meta, una fuga che non si placa perché il nemico urla dentro, il vagabondaggio di chi non trova il proprio posto e si trascina dietro il proprio tormento. 

Tutto il film pulsa di questo dualismo: da una parte l’emarginazione di due giovani fragili e disperati che si sostengono con il loro amore, devastati dalla condanna del loro impulso crudele, dall’altra l’inquietudine e il ribrezzo, esplicato dalla crudezza della situazione e da figure come quella di Mark Rylance. Ed ecco che l’opera di Guadagnino diviene allora una storia di deformità che getta un’ombra costante su tutto, anche sulla breve illusione di poter essere normali e felici.

Voto: 7

Gabriella Aguzzi