Foglie al vento

21/12/2023

di Aki Kaurismaki
con: Alma Poysti, Jussi Vatanen, Janne Hyytiannen

Ansa lavora in un supermercato, con turni duri e capi inflessibili, e rientra sola nel suo monolocale triste. Holappa lavora come meccanico, vive nel container messo a disposizione dalla ditta, riempie il vuoto esistenziale con l’alcol (nonostante un collega ed amico che cerca di svagarlo col karaoke). Vite solitarie e malinconiche, come le canzoni che ascoltano (quando la radio non trasmette notizie di guerra). I due si incontrano per caso e, dopo aver perso il lavoro, si incrociano ancora, di nuovo per caso. Il destino farà sì che si amino, ma che manchino continuamente gli appuntamenti, le occasioni, con l’indirizzo scambiato che vola nel vento come le foglie d’autunno. Ma con un lieto fine (e un cagnolino) chapliniano, dopo essersi aggirati in punta di piedi attorno al melò.

Il cinema di Kaurismaki ha due volti: quello più sardonico, con punte da teatro dell’assurdo; e quello più malinconico e minimalista, incentrato sulla povera gente. In entrambi i casi, però, il regista rifiuta i proclami e adotta uno stile distaccato, a quadretti, punteggiato da lunghi silenzi interrotti da dialoghi stralunati che strappano il sorriso (uno stile che lo avvicina a Jim Jarmush, qui omaggiato in una serata che i due passano al cinema). E così è anche “Foglie al vento”, con una cornice di tristezza attorno a personaggi per i quali è impossibile non provare simpatia (anche quando sbagliano), ma un lieve tocco umoristico (e cinefilo) che lo permea e lo rende dolce e divertente. Alla fine, un film che regala speranza e buonumore, assai più “natalizio” dei titoli che usualmente escono in questo periodo.

Voto: 8

Elena Aguzzi