Imprevisti Digitali

14/10/2020

di Benoit Delepine, Gustave Kervern
con: Denis Podalydes, Blanche Gardin, Corinne Masiero, Benoit Poelvoorde

Il miglior complimento che gli si possa fare é che non sembra un film francese: spigliato, inventivo e autoironico, a tratti surreale e senza troppe pose. 
"Imprevisti digitali" é un film divertente e piuttosto irriverente, con tutti, anche con se stesso.

Il film colleziona tre storie di maniacalita', autolesionismo e fallimento personale a tutto tondo (affettivo, professionale, economico), ambientate nella Francia un po' impersonale della provincia "evoluta", e le trasforma in paradigmi del dominio digitale, dell'impotenza contro i poteri occulti della Rete, dei social.

Ne fa una bandiera, quindi, ma senza assolutamente prendersi sul serio, in una sua maniera un po' spensierata e un po' sgangherata, quasi goliardica.

Tre personaggi in cerca di vendetta, dunque.
Lui, ossessionato da una voce, una venditrice telefonica con cui instaura dialoghi impossibili e per cui si indebita fino al collo. 
Lei, drogata di serie tv, per cui ha perso marito e lavoro, s'affanna inspiegabilmente senza successo a scalare le classifiche di Uber (in versione locale) finendo a ululare al mondo dal tetto della macchina.
L'altra, continua a cacciarsi nei pasticci andando a letto con perfetti sconosciuti per poi ritrovarsi in video porno sulla rete.

Novelli Don Chisciotte, sfideranno la Rete e i suoi manipolatori, oscuri burattinai nel cosmo del web, alla ricerca di una giustizia umana in un mondo di intelligenze artificiali e opportunisti naturali, o di un lieto fine impossibile.

Anche se penalizzato da un ritmo un po' discontinuo e da qualche oscillazione di tono, tra la normalità e surreale, "Imprevisti digitali" ha delle buone idee, anche visivamente, e le pratica con sufficiente buon giudizio da lasciarci se non entusiasti, quanto meno piacevolmente sorpresi.

Gli interpreti sono all'altezza, anche i personaggi minori sono credibili e funzionali al racconto, le gag funzionano (quasi) tutte bene e la regia é calibrata, anche se non sempre fluida.

Senz'altro un film da vedere, magari con un buon doppiaggio che aggiunga ritmo allo humour della versione originale

Voto: 7

Davide Benedetto