Le cose non dette

13/02/2026

di Gabriele Muccino
con: Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria, Carolina Crescentini

Attraverso Le cose non dette, Gabriele Muccino realizza un noir sentimentale elegantemente incandescente, appassionato ed emozionante, capace di coniugare tensione narrativa e profondità emotiva. In questo nuovo film, il regista romano torna a raccontare le fragilità dei rapporti umani con uno stile ormai inconfondibile, vitale e pulsante. Il risultato è un’opera intensa, abbastanza asciutta, attraversata da una profonda inquietudine che accompagna lo spettatore dalla prima all’ultima sequenza.

L’opera è tratta dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, che firma anche la sceneggiatura. È una commedia drammatica corale che esplora il rapporto di coppia, mettendo al centro silenzi, incomprensioni e verità inconfessate.

Il cast è semplicemente straordinario ed assolutamente in gran forma, un’autentica parata di stelle del miglior cinema italiano. Si va da Stefano Accorsi a Miriam Leone, da Claudio Santamaria a Carolina Crescentini, i quali interpretano due coppie di amici le quali, durante una vacanza, si trovano a fare i conti con tensioni nascoste e fragilità emotive. Come suo solito, Muccino dirige i suoi attori con sensibilità e fermezza, ottenendo performance vibranti e credibili: attraverso sguardi, silenzi ed esitazioni raccontano più delle parole, ed è proprio nella direzione degli attori che il regista dimostra ancora una volta il suo punto di forza. Il resto del cast è composto da Beatrice Savignani e Margherita Pantaleo, in due ruoli chiave.

Ottimo e raffinato il lavoro del direttore della fotografia, Fabio Zamarion, che costruisce un impianto visivo coerente attraverso suggestive atmosfere notturne attraverso i chiaroscuri e le tonalità fredde esaltano l’anima noir del racconto. Ogni inquadratura è studiata con assoluta precisione, capace di amplificare il conflitto interiore dei personaggi. 

Il lavoro di Zamarion diventa linguaggio, accompagna le emozioni e ne sottolinea le sfumature più sottili.

La regia di Muccino si muove con sicurezza tra scene intime e sequenze di forte impatto emotivo, e la macchina da presa segue i personaggi da vicino, quasi a volerli proteggere e insieme smascherare. L’impianto tecnico, fotografia e montaggio in primis  sostiene e valorizza questa visione.

In conclusione, Le cose non dette concentra il meglio del cinema mucciniano, con intensità, eleganza formale e grande attenzione agli attori. Un noir sentimentale riuscito, imperfetto ma sincero, capace di lasciare un segno profondo nello spettatore. Da vedere.

Voto: 8

Ettore Calvello