Lockdown all'italiana

15/10/2020

di Enrico Vanzina
con: Ezio Greggio, Ricky Memphis, Paola Minaccioni, Martina Stella, Maria Luisa Jacobelli

Il debutto dietro la macchina da presa dello sceneggiatore e scrittore Enrico Vanzina è un piccolo film con budget limitato ma contiene una grande intuizione registica, realizzare una classica commedia all’italiana sul lockdown causato dal Covid 19 cercando di far ridere o meglio sorridere ed al contempo riflettere su questo argomento drammatico ed attuale.
Riesce nell’impresa il neo-regista? A mio parere, sì, realizzando un piccolo film da camera magari imperfetto ma poco importa della perfezione che, a volte al cinema, è sinonimo di noia, ridendo e scherzando mette in scena un’Italia avida, pavida, un po' meschina ed estremamente edonisticamente egoista ma sempre con un velo sottile d’ironica malinconia proprio come ci ha insegnato la grande commedia all’italiana che è stata la linfa vitale dei film che ha diretto l’indimenticabile Carlo.
In quest’impresa il regista è stato supportato da un quartetto di attori divertenti, in particolare  Paola Minaccioni che ha anche collaborato alla sceneggiatura e senz’altro il suo personaggio è quello che ha le battute migliori.
Tutti i personaggi sono dei Mostri della quotidianità, nessuno di loro in fondo si salva dalla meschinità, ma il regista non vuole rassicurare lo spettatore, ci dice che l’italiano medio è un essere spregevole e l’aver cantato l’inno Nazionale, Volare e altro sui balconi durante il famigerato lockdown non ci ha per niente migliorati, anzi…
Ha torto il regista? No, a mio parere.
All’interno del film ci sono delle succose e croccanti citazioni ed autocitazioni dei film con Sordi, Gassman e lo strepitoso piano-sequenza che chiude uno dei film Cult diretti da Carlo, Sapore di Mare, sugli sguardi nostalgici e malinconici fra Marina Suma e Jerry Calà, a mio giudizio una delle sequenze più belle e struggenti del cinema.
In conclusione si tratta di un convincente debutto registico di Enrico Vanzina all’insegna della continuità della commedia all’italiana che, ricordiamocelo, è linfa vitale del nostro cinema.

Voto: 6,5

Ettore Calvello