Old Boy

08/06/2021

di Park Chan-wook
con: Choi Min-sik, Ji-tae Yu, Hye-jeong Kang, Dae-han Ji, Oh Dal-soo, Byeong-ok Kim

L’angoscia di trovarsi d’improvviso imprigionato per 15 anni senza conoscerne la ragione, e ancora d’improvviso e senza saperne il perché essere liberato e tornare a muoversi in un mondo ormai estraneo con un’unica ossessione, quella di vendicarsi. Come un uomo, un impiegato maldestro, goffo e un po’ sciocco, si può trasformare in un mostro, forte, addestrato, violento, con addosso tutta la rabbia di riversare il male subito. Le conseguenze atroci di una frase detta troppo avventatamente, senza neppure serbarne il ricordo. Man mano che procede Old Boy assume le tinte di un giallo crudele, e mentre incalzano i colpi di scena scava nel profondo di un’anima nera e disperata, nei meandri oscuri di menti malate contaminate dall’odio. E’ la storia di vendette incrociate che si intrecciano fino a condurre ad un finale tanto spiazzante quanto amaro. E’ un film che ha il coraggio di essere atroce e che non conosce pietà.
Quando uscì 18 anni fa (16 per l’uscita italiana) si rivelò subito come un capolavoro. Cuore centrale dell’ormai celebre Trilogia della Vendetta che Park Chan-wook inizia con Simpathy for Mr Vengeance (ancora un po’ grezzo nello stile rispetto ai film successivi ma feroce nel dipingere un’altra storia di vendette incrociate) e conclude con Lady Vendetta, il più originale a livello stilistico e con una struttura a puzzle che nasconde un segreto crudele, è l’emblema di un Cinema estremo per immagini e sentimenti in cui la vendetta è vista come espiazione e come emozione purificatrice. Restano storiche sequenze come la camminata facendosi largo col martello attraverso un esercito di nemici e gli eccessi di una violenza che rasenta un’ironia nera. Visionario, claustrofobico, teso, potente.  Un moderno Conte di Montecristo carico di suspense.
Fece storia, divenne il film sulla vendetta per antonomasia, tra i primi film che hanno fatto conoscere il Cinema Coreano al grande pubblico internazionale. Ne fu realizzato nel 2013 anche un remake diretto da Spike Lee che però, nonostante la trasposizione a New Orleans e l’aperta dichiarazione di rifarsi più al manga giapponese d’origine (di Tsuchiya Garon e  Minegishi Nobuaki ), è al confronto un pallido risultato.
Ora, a distanza di diciotto anni, Old Boy non è invecchiato (destino in cui incorrono molti film osannati alla loro uscita e rivisti a distanza di tempo) e conserva l’identica forza. Come forte e disperata rimane l’interpretazione di Choi Min-sik che dà il volto all’implacabile Oh Dae-su. Torna su grande schermo nella versione restaurata rimasterizzato in 4K nel 2019, realizzato attraverso la scansione del negativo originale 35mm, con la supervisione costante di Park Chan-wook. Fatevi un regalo e tornate a vederlo in sala.  

Voto: 9

Gabriella Aguzzi