Te l'avevo detto

26/02/2024

di Ginevra Elkann
con: Valeria Bruni Tedeschi, Danny Huston, Greta Scacchi, Riccardo Scamarcio, Andrea Rossi, Alba Rohrwacher, Valeria Golino, Marisa Borini, Sofia Panizzi

L’impressione provocata da “Te l'avevo detto” è che la regista si sia crogiolata nella rappresentazione di tipi diversi di infelicità, senza spiragli di luce nelle vicende raccontate. 

Si respira un’aria opprimente durante tutta la storia ‒ scelta perfettamente in linea con lo sfondo in cui si svolgono i fatti ‒ e il ricorso al grottesco rende ancora più marcata la sensazione di claustrofobia trasmessa da numerose sequenze del film. 

Le interpretazioni più convincenti le offrono Valeria Bruni Tedeschi, nel ruolo di una donna stralunata, apparentemente con qualche rotella fuori posto, e Danny Huston, nella parte di un sacerdote dall’animo tormentato. Valeria Golino è una pornostar sul viale del tramonto che sembra modellata sulla (un tempo) celebre Ilona Staller-Cicciolina. Entrambe le donne suscitano compassione, ben più della madre inaffidabile impersonata da Alba Rohrwacher. 

La Elkann propone un panorama caratterizzato da sconforto, amarezza, delusioni, fallimenti e insicurezza, senza tralasciare le dipendenze (droga e alcol) e i disturbi del comportamento alimentare (la ragazza bulimica), quasi volesse sottolineare l’afflizione come stato che accomuna adulti e giovani. 

Forse, come già detto, si è abbondato in negatività, anche se qualche scena alleggerisce l’atmosfera pesante (l’uso inopportuno di un’urna cineraria si è però gia visto non poche volte al cinema, da “My name is Joe” di Ken Loach a “Ti presento i miei” di Jay Roach).

Non un’opera indimenticabile, tuttavia a suo modo originale, “Te l'avevo detto”. Di sicuro non lascia indifferenti. Invoglia anzi a una seconda visione, stuzzicando la curiosità dello spettatore (“non avremo colto qualche significato nascosto”?). Se non altro, per essere in grado di rispondere a tale domanda. 


Voto: 7

Andrea Salacone