Thanksgiving

22/11/2023

di Eli Roth
con: Patrick Dempsey, Addison Rae, Milo Manheim, Jalen Thomas Brooks, Nell Verlaque, Rick Hoffman, Gina Gershon

A Plymouth, in occasione del giorno del Ringraziamento, il proprietario di un ipermercato decide di ignorare la ricorrenza (che andrebbe celebrata), e di aprire il locale ai clienti. Una scelta che porterà a conseguenze drammatiche.

Nel recensire “Thanksgiving” si è fatto riferimento all’opera di George Romero e alla critica della società dei consumi. Ci sembrano, in realtà, collegamenti inopportuni. L’idea da cui parte il regista è interessante, ma si tratta solo di uno spunto per raccontare una catena di delitti sanguinosi commessi da un serial killer, niente di più.

La prima parte del film è a malapena passabile. L’assalto al centro commerciale è ridicolo e poco credibile, la recitazione dei per lo più giovani (e poco simpatici) protagonisti dilettantesca. 

Tuttavia, “Thanksgiving” riesce a scrollarsi di dosso il piattume inflitto allo spettatore. Ciò avviene quando l’assassino comincia a mietere vittime. A quel punto, l’atmosfera si incupisce, e la trama diviene un po’ più intrigante, illuminata da tocchi di macabra ironia beffarda che potrebbe richiamare gli esordi irriverenti di Peter Jackson, col loro tripudio di frattaglie. 

Suggestiva, ma unicamente come cornice della storia, l’ambientazione a Plymouth, nel Massachusetts, dove si stabilirono i “Padri Pellegrini” partiti dall’Inghilterra. L’integralismo morale legato al puritanesimo qui fornisce il labile pretesto per gli omicidi compiuti. 

Quanto meno, e non capita spesso negli horror, la colpa da espiare è la cupidigia, e non il comportamento lussurioso adottato da adolescenti infoiati.

Mezzo voto in più per il brano dei Misfits “Where Eagles Dare” come commento musicale ai titoli di coda.


Voto: 7,5

Andrea Salacone