The Dog Stars – Le Stelle dopo la fine

29/08/2026

di Ridley Scott
con: Jacob Elordi, Josh Brolin, Margaret Qualley, Guy Pearce, Allison Janney

La popolazione terrestre è stata quasi sterminata da una pandemia influenzale. Tra i pochi sopravvissuti ci sono Hig, ex meccanico e pilota di aeroplani, e Bangley, un tempo marine e ora esperto di sopravvivenza. I due convivono in un magazzino che, tramite una torre di controllo e svariate ricognizioni aeree, difendono dalle invasioni degli "scarafaggi", come loro definiscono gli umani ridotti allo stato selvaggio che si presentano lì con intenzioni minacciose.
Hig, che non riesce a dimenticare la moglie deceduta poco prima della pandemia, un giorno capta un messaggio radio che sembra provenire da Grand Junction e che confermerebbe la presenza di altri sopravvissuti. Dopo che una leggerezza commessa in fase di pattugliamento porta alcuni "scarafaggi" a uccidergli il cane, Hig sceglie di partire col proprio aeroplano per raggiungere la fonte del messaggio che ha ascoltato. Bangley invece rimane a presidiare il suo possedimento.
The Dog Stars è tratto dall'omonimo romanzo di Peter Heller, pubblicato nel 2012 dopo una rapida gestazione. All'epoca, il genere della fantascienza postapocalittica collegata a virus e mutazioni assortite aveva già conosciuto film come The RoadCodice Genesi, Invasion e Io sono leggenda più la serie The Walking Dead, e stava per incontrare The Last of Us. Col senno di poi, data la portata che questi titoli hanno ancora oggi, è chiaro che il libro di Heller uscì appena in tempo per non sembrare solo una mera rivisitazione di argomenti che in quel periodo stavano andando forte.
Ridley Scott adatta il romanzo di Heller a sei anni dalla pandemia di CoVID-19, alla quale sembra voler fare riferimento per riallacciarsi al sottogenere postapocalittico mentre invita lo spettatore a riflettere su tante, forse troppe cose: la paura del diverso, la solitudine, l'elaborazione del lutto, le differenze sociali che non vengono scalfite neanche dalle più totali emergenze. Al di là delle buone intenzioni, il regista non riesce mai, però, a scrollare dal suo trentesimo film l'idea di un complessivo già visto che accompagna quasi ogni scena. Rispetto al libro, Scott aggiunge sequenze d'azione molto violente, quasi splatter, e quella che vede Bangley da solo contro gli "scarafaggi" è forse la miglior parte di tutto il film, ma per il resto c'è poco altro. Le belle location italiane e l'atmosfera da neo-western dovuta alla colonna sonora non salvano The Dog Stars film dal cadere nella trappola sulla quale aveva già ballato The Dog Stars-libro: lo scrpit di Mark L. Smith non regala niente di davvero originale o innovativo e Scott, che sembra girare tutto di corsa, non trova il bandolo della matassa per rinvigorire, anche solo parzialmente, la ramificazione dei virus e degli zombie. 
Rispetto ad altri titoli dell'instancabile e poliedrico regista, The Dog Stars non può contare neanche su attori che, nelle fasi di stanca, portino avanti la vicenda prendendone le redini. Laddove film più discussi come House of Gucci, Napoleon, Il gladiatore II e The Counselor potevano contare sul talento dei protagonisti e/o sull'apporto dei caratteristi, qui i bravi Josh Brolin e Guy Pearce non hanno lo spazio adeguato per far valere la propria qualità, confinati d'altronde in personaggi stereotipati e poco incisivi. Ancora peggio fa la coppia composta da Elordi e Qualley, tra i quali l'alchimia rasenta lo zero.
È sbagliato dire che The Dog Stars sia un lavoro da bocciare, ma appare evidente che sia uscito fuori tempo massimo. Se il romanzo di Heller fosse stato adattato immediatamente, forse le avventure di Hig e Bangley avrebbero potuto essere più incisive. Ora, invece, il titolo di Sir Ridley si inserisce in coda a un filone che sembra aver esaurito la sua verve. L'errore alla base del film è questo, perché se vuoi collegarti a un filone già spremuto oltremisura devi farlo sapendo di poterlo, in qualche modo, rinnovare. Invece, considerando i nomi nel cast, si può dire che con Scott le stelle arrivano dopo la fine

Voto: 6

Matteo Tommasi