The Invite
03/09/2026
di Olivia Wilde
con: Seth Rogen, Olivia Wilde, Penélope Cruz, Edward Norton
Joe è un insegnante di musica sposato, da anni, con Angela. I due una volta si amavano alla follia, ma ora il loro matrimonio è logorato dalle insoddisfazioni personali e ormai non sanno più dialogare senza finire nel battibecco. Di sua spontanea volontà, la donna invita a cena i vicini del piano di sopra, con cui suo marito ha un serio problema legato ai rumori che fanno durante i rapporti amorosi. La conoscenza con Hawk e Pina riserva presto una sorpresa: i due si rivelano dediti allo scambismo e al sesso di gruppo, e chiedono ai padroni di casa di unirsi a loro.
La terza regia di Olivia Wilde è il remake americano di Sentimental, commedia spagnola di enorme successo in patria (tratta dalla pièce teatrale Los Vicinos de arriba, dello stesso Cesc Gay) e che da noi ha già avuto un rifacimento, Vicini di casa, con Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Valentina Lodovini e Vinicio Marchioni nel cast. Il film, co-sceneggiato e diretto da Paolo Costella, si contraddistingueva per molte battute al vetriolo e un ritmo regolare che, dopo un'ora di contenuti brillanti, sfociava un po' bruscamente nel dramma. Tale era il difetto principale di un prodotto comunque gradevole, che anzi meriterebbe una riscoperta.
Purtroppo non si può dire lo stesso di The Invite, i cui problemi si presentano già dall'inizio: dopo una buona introduzione della coppia Rogen-Wilde, i convenevoli iniziali tra i quattro attori non sono soltanto troppo veloci ma anche implausibili (chi accoglierebbe un ospite in modo così sgarbato come fa Joe? E perché alla fine nessuno mangia?). Poi, nella parte focale della vicenda, fanno bella mostra di sé i difetti legati alla zoppicante sceneggiatura di Will McCormack e Rashida Jones, che sembrano aver scritto una scena dopo l'altra senza badare minimamente al risultato finale. Il girato alterna così battute ironiche e disgrazie senza un particolare criterio, saltando a più non posso dalla commedia al drammatico come se chi ha curato lo script fosse indeciso su quale genere favorire. Abbastanza senza senso, poi, come venga tolta di scena la coppia ospitata prima di giungere a un finale inutilmente trascinato. Nel complesso, The Invite è un film che non incide e si fa dimenticare una volta usciti dalla sala.
Il film non è comunque privo di aspetti positivi che ne rialzano una valutazione altrimenti negativa. Alcune battute possono considerarsi riuscite a patto che si accetti di ridere sulle volgarità, e il tutto è accompagnato da un discreto contorno musicale. Inoltre l'effetto claustrofobico dell'appartamento contribuisce ben più di certi dialoghi a esasperare la vicenda, e appaiono azzeccati Seth Rogen e Olivia Wilde nella parte della coppia che scoppia. I due si rivelano decisamente meglio di una Cruz fuori parte e di un Norton che, di tanto in tanto, scimmiotta il personaggio da lui interpretato in The Score (ma perché, poi?).
L'idea che rimane, di fronte a The Invite, è di una Olivia Wilde che come regista sta crescendo bene, ma che, come in Don't Worry Darling, sia penalizzata da una sceneggiatura che non riesce a farla esprimere come vorrebbe. Ma qualcosa di sfizioso dovrà pur capitarle, prima o poi: rimaniamo dunque in attesa.
Voto: 6
Matteo Tommasi