Tre Piani

27/09/2021

di Nanni Moretti
con: Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Denise Tantucci, Nanni Moretti, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno

Finalmente esce nelle sale il nuovo attesissimo film dell’attore e regista Nanni Moretti, unica opera italiana presente in concorso al Festival di Cannes 2021.
Per   la   prima   volta   nella   sua   straordinaria   carriera   registica,Nanni Moretti trae spunto da un soggetto non suo, riadattato dal bel libro Tre Piani  dell’israeliano Eshkol Nevo, trasferendo la vicenda da una tormentata Tel Aviv in una Roma borghese.
Molto   probabilmente   uno   dei   film   più   dolorosi   e   doloranti   di Moretti,  in cui  mette in  scena personaggi  intensi e  ricchi di sfaccettature e contraddizioni come i personaggi ben interpretatida Margherita Buy e Riccardo Scamarcio.
Pur non raccontando la trama, poiché il bel film di Moretti va interamente visto non letto, posso dire senza far odiosi spoiler che si tratta di tre storie parallele anche se i vari personaggi s’incrociano; una madre costretta a scegliere fra l’amore per il marito o per il figlio; una madre tormentata, incapace di accudire i suoi figli; un padre vittima di un’odiosa ossessione.
Ottimi gli interpreti, lo stesso Moretti, giudice integerrimo e tutto   sommato   piuttosto   antipatico,   con   un   figlio   un   po'scapestrato e distante che ha il volto di un dolente e rabbioso Alessandro Sperduti.
Un’intensissima e struggente Alba Rohrwacher dà vita ad una madre molto problematica e piena di fantasmi che non riesce ad accudire i   suoi     figli   e   ad   amare   l’innamorato   ed   attento   marito interpretato da un ottimo Adriano Giannini.
Riccardo   Scamarcio,   un   padre   affettuoso,   oltre   che   un   buon marito,torturato   dal   sospetto   che   la   sua   adorata   figlia   abbia subito attenzioni morbose dal vicino di casa, sarà  invischiato in un caso di stupro subendo la dantesca legge del contrappasso.
Opera estremamente ostica e non riconciliante come molto cinema morettiano che non strizza l’occhio quando dà un cazzotto sullo stomaco, cosa che personalmente apprezzo in un’epoca di film un po' troppo sonnacchiosi e patinati.
Questo      Tre Piani      è un film vitale perché ci ricorda che l’animo umano è pieno di cupi fantasmi ma, in fondo al tunnel, c’è un bagliore di luce e di speranza. ​
È   un’opera   importante   scritta,   diretta   ed   interpretata   con razionalità e sentimento e ho trovato inique le critiche espresse durante il festival di Cannes.
Bentornato Nanni e grazie.

Voto: 7

Ettore Calvello