Zlatan

11/11/2021

di Jens Sjögren
con: Granit Rushiti, Dominic Andersson Bajraktati, Cedomir Glisovic, Merima Dizdarevic, Emmanuele Aita

Un altro anello si aggiunge alla catena dei biopic sui grandi del calcio, da Best (2000) a Pelé (2016). Ora è la volta di Zlatan Ibrahimovic, ma il film non racconta il campione, né mostra le sue prodezze in campo perché, come già il documentario del 2016 Becoming Zlatan (Ibrahimovic – diventare leggenda) si ferma là dove la storia del fuoriclasse inizia, la chiamata dalla Juventus al giocatore dell’Ajax che poi tra Inter, Barcellona, PSG e Milan mostrerà incessante per 17 anni il suo formidabile talento. “Il resto è storia” chiude il film che dell’ Ibra che tutti conoscono racconta invece le origini.
Tratto dall’autobiografia “Io, Ibra” scritta da David Lagercrantz  con lo stesso Ibrahimovic (il calciatore ha seguito anche la sceneggiatura e tutte le fasi del film), mostra, alternati, tre momenti della sua vita, quasi un “prequel” a quella che l’ha visto protagonista sui campi di calcio e all’uomo carismatico, sicuro e provocatore che è diventato: vediamo lo Zlatan dodicenne cresciuto nei sobborghi di Malmö, in un quartiere di immigrati, il ragazzo che muove i primi passi nel mondo del calcio, e il giovane Zlatan che nell’Ajax è alle soglie della sua folgorante carriera. Tra un flash back e l’altro vediamo un ragazzo indisciplinato, che non sottosta alle regole ma che un talento porterà a vincere.
“Si può togliere il ragazzo dal ghetto, ma non il ghetto dal ragazzo” è una delle sue frasi celebri. Il film ce lo mostra tra genitori divorziati e i pregiudizi di un scuola preoccupata per la sia cattiva condotta, così come lo sono i primi allenatori. Ma lo fa in modo netto e pulito, evitando sia i rischi della celebrazione che quelli della commiserazione. Raccontare la nascita di un mito ancora in attività può presentare trappole in cui il film dello svedese Jens Sjogren invece non cade. Un lavoro onesto, ma anche abbastanza inutile e senza quei guizzi e quei colpi innovativi degni del personaggio.

Voto: 6

Gabriella Aguzzi