The Midsummer's Voice

02/05/2024

di Zhang Yudi
con: Song Xiaochuan

Cina, opera prima che proviene dallo sviluppo di un precedente cortometraggio omonimo del 2019, The Midsummer’s Voice (Cina, 105 min., première europea al FEFF di Udine 2024) parla del mondo giovanile e della speranza degli studenti del corso estivo di canto di lavorare nel settore delle arti performative. La regista, dalla mainland China, Zhang Yudi, formatasi negli Stati Uniti – California, qui residente, sviluppa un film di formazione su una giovane promessa dell’Opera giovanile di Pechino in una fase delicata dello sviluppo fisico per un maschio: il cambiamento della voce. Potrà Sun Xiaolei (Song Xiaochuan, un vero cantante d'opera e consulente della parte operistica) cantare ancora e partecipare al concorso per giovani voci? Il tema principale che ha mosso la ricerca della scrittura di Yudi è stato il “dao cang” (espressione cinese), cioè la voce rotta (del cantante lirico maschio durante la pubertà). Zhang Yudi insegue il viaggio e i sogni di tre compagni di scuola (Sun Xiaolei, Shi Jiahui e Xie Tianchi) alla ricerca della propria identità, affrontando le crisi che l’età adolescenziale può comportare e coniugando la tradizione operistica cinese, di cui mette in scena molti aspetti culturali e artistici, con la vita nella contemporaneità. Alla modalità di Fame - Saranno famosi in salsa cinese, la forza di rialzarsi dei giovani protagonisti, due maschi ed una femmina, di famiglie e condizioni sociali diverse tra loro in questa coming-of--age story, realmente interpretata da giovani star in ambito musicale, s’impone sullo schermo con i brani tradizionali dell’Opera classica di Beijing e la bellezza del mondo artistico dei retroscena: i maestri del presente e del passato, il trucco, i costumi, le scenografie. I ruoli maschili-femminili si possono anche invertire, l'importante è l’interpretazione e la fiducia in sé stessi.

Voto: 7

Michela Manente