La societÓ della neve

25/01/2024

di Juan Antonio Bayona
con: Enzo Vogrincic, Augustin Pardella, Matias Recalt

E' il candidato della Spagna agli Oscar 2024 nella categoria Miglior film straniero e la proposta Netflix di gennaio 2024. Il barcellonese J. A. Bayona, già regista dell’horror The Orphanage (El orfanato, 2007) e The impossible stende la sceneggiatura riprendendo la drammatica storia del romanzo omonimo di Pablo Vierci, libro che raccoglie testimonianze dei sopravvissuti alla caduta del volo uruguaiano non di linea che, nel 1972, stava trasportando la squadra di rugby studentesca, con parenti e staff, in Cile per una competizione sportiva. Un disastro aereo o, meglio, una vicenda vera  che ha scosso l'opinione pubblica mondiale per come si è conclusa, con il racconto agghiacciante dei sopravvissuti. La società delle neve (La sociedad de la nieve, 2023) non è un solo un "disaster movie" ma raccoglie il vissuto di chi è riuscito a tornare a casa - tra cui nessuno tra la crew dell'aereo - e dell'estrema volontà dei più fortunati di vivere, nonostante tutto, nonostante il gelo, le malattie e la carenza di cibo andando contro uno dei più profondi taboo degli esseri umani: mangiare i cadaveri. Il nuovo film di Bayona, su Netflix dal 4 gennaio scorso e apprezzata pellicola di chiusura dell'80 Mostra del Cinema di Venezia, è raccontato da Numa Turcatti, uno dei protagonisti, che testimonia, come è avvenuto il disastro e come lui non sia riuscito a farcela a causa di un'infezione incurabile in quella situazione. Ma la forza estrema del gruppo, il sostegno reciproco, il "fare squadra" o meglio costituire una "società della neve", è stata l'ancora di salvezza dei sedici sopravvissuti durante i settantadue giorni di isolamento fino alla liberazione avvenuta in ritardo e dopo un periodo di interruzione dei soccorsi. La pellicola è un caleidoscopio di emozioni drammatiche, molto più del precedente Alive di Ethan Hawke del 1993, con scenari naturali estremi e una fotografia pulita della Cordigliera andina; in sintesi è un film che trova nella performance corale di un cast di sostanza (tra cui Enzo Vogrincic, Augustin Pardella e Matias Recalt), senza nomi altisonanti, un indiscutibile valore aggiunto. 

Voto: 10

Michela Manente